Juventusnews24
·8 aprile 2026
Thiago Motta al Napoli, il padre dell’agente smentisce: «Non abbiamo sentito nessuno. Ecco perché alla Juve non ha funzionato»

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Dario Canovi, papà dell’agente di Thiago Motta, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, parlando proprio del futuro dell’ex tecnico bianconero.
NAPOLI – «Per sapere se c’è il gradimento di Thiago bisognerebbe chiederlo a Thiago. Onestamente non ci ho parlato, anche perché poi l’agente è mio figlio. È chiaro che Napoli è una grande società, una grande squadra, però non c’è assolutamente nulla di concreto. Io e mio figlio non abbiamo sentito nessuno, ma sicuramente neanche Thiago, perché altrimenti ci avrebbe avvisato»
CONTATTI PASSATI CON GLI AZZURRI – «Ci fu un contatto tra De Laurentiis e Thiago, però non c’era un’occasione e una situazione per fare un accordo. Niente di straordinario, erano uno dei tanti contatti che De Laurentiis ha avuto per trovare un nuovo allenatore»
JUVE – «Probabilmente non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società. C’era grande amore per Allegri e l’arrivo di Thiago è stato interpretato come un tradimento. Non per colpa sua, ma chi ne ha pagato le conseguenze è stato lui. Se andiamo a vedere i risultati, in quel periodo avrebbe potuto battere anche grandi squadre. Credo che il problema sia stato l’ambiente, che non era pronto ad accoglierlo. Quando una società sposa un progetto dovrebbe portarlo fino in fondo, o quantomeno non arrendersi dopo pochi mesi, soprattutto quando la squadra era a buoni livelli»
ANCORA SUL NAPOLI – «Io adoro Napoli e il Napoli. È una squadra che ho sempre amato e in cui ho avuto diversi calciatori. Nella squadra dello Scudetto assistevo sei giocatori. Però credo che per un matrimonio serva fiducia assoluta: chi vuole davvero un allenatore deve dargli piena gestione tecnica. All’epoca Thiago era all’inizio del percorso a Bologna e forse non c’era ancora questa fiducia totale»
SUL FUTURO DI THIAGO MOTTA – «A Thiago sono arrivate tante proposte, però lui cerca un progetto. Faccio sempre l’esempio del calcio inglese: lì ci si diverte e si sposano progetti a lungo termine. L’Arsenal, prima di vincere, ha aspettato anni con lo stesso allenatore. Questo è quello che cerca Thiago: continuità, qualcosa da costruire e portare avanti. Non è un fatto economico. L’importante è avere un’idea di calcio innovativa e far vedere un bel gioco»









































