Juventusnews24
·7 settembre 2026
Thiago Motta sondato dalla Fiorentina prima della virata su Vanoli? L’agente dell’ex Juve fa chiarezza

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·7 settembre 2026

Sono state ore particolarmente intense e convulse in casa Fiorentina per ridefinire l’assetto della guida tecnica. A seguito dell’ufficializzazione dell’esonero di Fabio Grosso, la dirigenza gigliata ha maturato la decisione di affidare la conduzione della prima squadra a Paolo Vanoli, la cui nomina è ora diventata ufficiale. Nel corso delle concitate valutazioni che hanno preceduto la scelta finale, tuttavia, diversi profili di rilievo erano stati accostati con insistenza alla panchina viola.
Tra le candidature circolate con maggior vigore si era fatto strada soprattutto il nome di Thiago Motta, tecnico italo-brasiliano svincolato dopo la conclusione della sua esperienza alla guida della Juventus. Nelle ore immediatamente successive al cambio della guardia, si erano rincorse indiscrezioni secondo cui l’ex allenatore bianconero rappresentasse la primissima scelta nella lista dei desideri dei vertici toscani. Stando a diversi rumor di calciomercato, l’ipotetico accordo sarebbe poi tramontato a causa delle elevate pretese salariali avanzate dall’entourage del tecnico, ritenute del tutto fuori dai parametri finanziari stabiliti dal club.
A fare definitiva luce sul reale svolgimento dei fatti e a smontare categoricamente questa ricostruzione ci ha pensato direttamente l’agente dell’allenatore, Alessandro Canovi. Rispondendo con fermezza a un post sulla piattaforma X che rilanciava la notizia della presunta fumata nera per motivi economici, il procuratore ha voluto precisare la posizione ufficiale del suo assistito: «Approfitto di questo post per dire che non siamo mai stati contattati, ERGO mai ricevuta una proposta salariale né, conseguentemente, mai prodotta una richiesta».
Le parole perentorie del procuratore sgombrano così il campo da qualsiasi speculazione: non si è verificata alcuna rottura su basi salariali né un rifiuto da parte del tecnico. La realtà dei fatti risiede nella semplice ed assoluta assenza di dialoghi o contatti formali da parte della dirigenza toscana prima che la società virasse in via definitiva sul profilo di Paolo Vanoli, chiamato ora a risollevare le sorti della formazione viola.







































