Sampnews24
·13 marzo 2026
Tifosi Sampdoria, avviata una nuova petizione per il calcio popolare! La proposta con altri club per una maggiore tutela

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·13 marzo 2026

I tifosi della Sampdoria non si fermano e continuano a farsi sentire, in particolare con una forte contestazione contro la proprietà. Durante la riunione in Largo U.C. Sampdoria, come riportato da Il Secolo XIX, i rappresentanti dei Gruppi hanno ribadito che la protesta non riguarda solo striscioni e cori, ma proseguirà anche in strada e di persona. La rabbia dei tifosi si estende anche alla squadra, con le parole dure dopo la sconfitta contro il Frosinone: «Non si meritano abbracci e calore a fine gara», hanno dichiarato.
Tuttavia, è stato anche sottolineato che il supporto in casa resta fondamentale, con la convinzione che la Sampdoria debba sempre giocare con lo stadio pieno, perché il tifo è un elemento essenziale per la squadra. «Ora ci sono 9 finali», hanno avvertito i rappresentanti dei gruppi, pronti a continuare la contestazione se i risultati non dovessero arrivare. Una posizione che mostra la determinazione di una tifoseria che non vuole rassegnarsi e chiede un cambiamento tangibile.
Sebbene il cambio di guida tecnica non sia stato al centro della discussione, il sogno di vedere Mancini sulla panchina della Sampdoria è ancora ben vivo tra i tifosi. L’ex CT è una figura che da tempo è nei pensieri di molti supporter, anche se la squadra è ora sotto la direzione di Lombardo. Nel frattempo, i tifosi hanno lanciato la petizione per un calcio giusto e popolare, una iniziativa che durerà fino al 9 maggio. Questo movimento, partito dal tifo blucerchiato e che ha visto il coinvolgimento anche dei tifosi dell’Arezzo, si è esteso a molte realtà calcistiche italiane, anche tra squadre rivali.
L’obiettivo è quello di ottenere un calcio più equo, meritocratico e accessibile, attraverso proposte concrete come campionati meritocratici, l’eliminazione delle squadre B (U23) e stadi a misura di tifoso. La petizione chiede anche una tutela per le trasferte e per i tifosi ospiti, chiedendo l’abolizione delle misure ritenute ingiuste e sproporzionate.
Tra i punti principali della petizione c’è anche una richiesta di regole stringenti sulle proprietà e le multiproprietà, per garantire una maggiore trasparenza e ridurre la speculazione che affligge il calcio. Il movimento mira a presentare queste richieste al Senato il prossimo 9 maggio, in un’ultima fase che vedrà coinvolti ancora più tifosi e realtà calcistiche italiane.


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