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·1 febbraio 2026

TIME MACHINE: BOLOGNA-MILAN

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Ci sono partite il cui ricordo va oltre la singola stagione, e non perché coincidono con l'ottenimento di un trofeo o di un traguardo importante, storico. Sono partite il cui ricordo si tramanda per quanto accade nel corso dei 90 minuti: può succedere per una singola prestazione individuale, per un gesto tecnico speciale. O anche per la drammaticità, per come si arriva - in maniera spesso imprevedibile - a un determinato risultato, per i colpi di scena lungo il percorso. Il Bologna-Milan andato in scena l'8 febbraio 2017 appartiene, senza ombra di dubbio, a quest'ultima categoria. Lo riviviamo insieme, in questo Time Machine che precede un nuovo appuntamento di campionato al Dall'Ara.

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18ª giornata di Serie A in terra emiliana, recuperata a febbraio - in infrasettimanale - per l'impegno rossonero in Supercoppa Italiana. Partita, quella contro la Juventus a Doha, che fu senza dubbio l'acuto più bello di una stagione difficile e in tal senso lo stato di forma della squadra di Montella alla vigilia del match contro i rossoblù non era dei migliori. Tre sconfitte di fila in campionato (Napoli, Udinese, Sampdoria), quattro contando la rivincita bianconera in Coppa Italia: risultati che avevano allontanato i rossoneri da un temporaneo terzo posto che poteva valere l'agognato ritorno in Champions League dopo diversi anni. Non che il Bologna di Donadoni stesse meglio, a dire la verità: il recupero contro il Milan seguiva un pesante 1-7 casalingo in campionato contro il Napoli, risultato che aveva complicato ulteriormente la difficile classifica felsinea. Un test complesso per entrambe le squadre, a caccia di punti prima di tutto per rilanciarsi.


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Ne viene fuori una partita tesa, di episodi, che i rossoneri approcciano meglio (sfiorando il gol in avvio con Deulofeu e Pašalić) prima di subire l'iniziativa dei padroni di casa. Non sono tanto le occasioni rossoblù a farci tremare, quanto i due momenti a stretto giro tra il 31' e il 36': prima l'infortunio di Romagnoli, poi l'espulsione per doppio giallo di Paletta. Con quasi un'ora di gioco davanti in inferiorità numerica, si capisce che sarà una notte di sofferenze. Concetto rinforzato al 59', perché rimaniamo in nove per un rosso diretto a Kucka. A tenerci in corsa ci pensa innanzitutto Donnarumma, che chiude la saracinesca della sua porta con una serie di parate da applausi (soprattutto al 65' su Krejci) ispirando i compagni. A cominciare da Gerard Deulofeu, che prima sfiora un gol clamoroso al 78' colpendo la traversa da calcio d'angolo e poi, a un minuto dal 90', s'invola sulla destra, salta due uomini e premia l'inserimento centrale di Pašalić per l'1-0, firmato proprio dal quinto rigorista di Doha. Una vittoria storica, un altro acuto memorabile in un'annata complessa.

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