
Zerocinquantuno
·3 aprile 2025
Toc toc

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·3 aprile 2025
Toc toc, Bigon? Abbiamo qualcosa in comune, direttore: per parecchio tempo ci hanno accostato più ai nostri errori che ai nostri meriti. E sì che ne hai azzeccate di mosse, eh. A Bologna, per dire, mi ci hai voluto tu.
Toc toc, Sabatini? Quando l’hai detta, quella cosa che chi mi voleva avrebbe dovuto sborsare 70 milioni, era parsa un po’ eccessiva. Un bel po’. Ne avevo ancora parecchie, di cose da dimostrare. E diciamocela tutta, è esagerata ancora oggi. Anche se…
Toc toc, Mihajlovic? Anzi, Sinisa. Le cose già dette sarebbe inutile ripeterle, quelle che non ti posso più dire le tengo per me. Ma ce l’abbiamo fatta, visto? L’Europa. La Champions, addirittura. E tu lo sapevi. Ogni tua sgridata, ogni incazzatura, ogni allenamento, ogni sconfitta ci ha condotti qui. Ci abbiamo messo il tempo che serviva, lo so, ma solo per te avrei voluto mettercene meno.
Toc toc, Thiago? Anzi, Motta. Ormai è sotto gli occhi di tutti come sull’anno scorso non ci sia stata solo la tua firma ma anche e soprattutto la nostra. Sotto alcuni aspetti, però, con te sono davvero cresciuto come con nessun altro. L’ho odiata, quella maledetta fase difensiva, ma avevi ragione tu. E una partita alla volta ci ho preso pure gusto, pensa te, perché ho toccato con mano che risultati porta. Dove si arriva. La voglia che viene, una trasferta dopo l’altra, di conoscerla sempre meglio questa Europa.
Toc toc, mister? Il miglior Italiano, di nome e di fatto. Quanto mi sto divertendo, mister. Io e il tuo calcio siamo pane e burro. Mai stato così continuo, così prolifico, e di conseguenza così amato. E mi sembra che anche tu stia facendo la scorta di affetto, da queste parti. Ci vogliono bene, e ce ne vogliamo pure io e te perché siamo simili. Schietti. Aperti. Coraggiosi. Ah, e sai qual è un’altra cosa che ci accomuna? Che ad alti livelli non abbiamo vinto nulla. Per il momento.
Toc toc, Spalletti? Non sono un fesso. So che quando le cose non funzionano a uscirne meglio sono sempre gli assenti, e che ora tutti mi vedono come la salvezza per questa Nazionale solo perché non mi hai chiamato. So che se poi tu mi chiamassi e io dovessi steccare passerei da speranza a delusione, e che tu purtroppo lo sai bene perché è proprio quello che ti è successo dopo Napoli. So anche che non ne fai una questione personale, ci mancherebbe, ma di modulo e caratteristiche. Figurati, so tutto. Però volevo comunque farti presente che io sono qui. E per essere sicuro che te lo ricordi continuerò a bussare.
Toc toc, Riccardo? Ci dicevano che per una partita buona ne facevamo tre da giocatori qualunque. Che il destro lo usavamo solo per l’acceleratore. Che ci intestardivamo troppo, che certe giocate erano più per lo spettacolo che per la squadra. Ce lo dicevano e che ci piaccia o no qualche volta avevano ragione. Abbiamo limato gli errori, ci siamo messo a disposizione, e soprattutto ci è venuta una fame pazzesca, una fame vera. Siamo finalmente maturi, Riccardo.
Toc toc, Bologna? Grazie. Di cuore. Per tutto questo e per quello che ancora deve essere.