PianetaBari
·2 aprile 2026
Tomás Esteves, da scommessa last‑minute a uomo imprescindibile del Bari

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·2 aprile 2026

Quando il Bari lo ha annunciato il 25 gennaio 2026, in prestito secco dal Pisa, l’arrivo di Tomás Esteves era stato accolto con più curiosità che entusiasmo. In Serie A aveva giocato appena 13 minuti contro il Como, troppo poco per capire cosa potesse realmente offrire. Reduce da mesi complicati, con un minutaggio ridotto e un ruolo mai davvero definito, sembrava un innesto di completamento, utile per allungare le rotazioni ma non destinato a cambiare il volto della squadra. E invece, nel giro di poche settimane, il portoghese classe 2002 si è trasformato in una delle certezze più solide della gestione Longo.

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Da quando è arrivato, non ha saltato una sola partita: 11 gare totali, 6 ingressi dalla panchina e 5 presenze da titolare, tutte giocate con personalità crescente. Impiegato stabilmente da trequartista, ruolo che non era il suo naturale ma che ha interpretato con sorprendente maturità, Esteves ha portato intensità, ordine e continuità in una zona del campo dove il Bari aveva faticato per mesi. I
Il momento simbolo della sua crescita è arrivato nella sfida contro la Sampdoria, quando ha servito l’assist per il gol di Moncini che ha aperto la partita: una giocata semplice ma pulita, da giocatore che vede prima degli altri. Oggi è un inamovibile, un riferimento tecnico e tattico che ha ribaltato ogni previsione iniziale. In un Bari pieno di incognite, Esteves è diventato una delle poche certezze utile per le ultime gare di campionato. Con Longo soddisfatto, visto che è stato lui a chiederlo quest’inverno all’area sportiva.
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