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·16 luglio 2026

Tomori e il Milan, è arrivato il momento di dirsi addio: una scelta giusta per entrambi

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La cessione del difensore inglese Tomori può rappresentare un’opportunità tecnica ed economica per costruire il nuovo Milan

Ci sono separazioni che fanno rumore e altre che, semplicemente, arrivano nel momento giusto. Quella tra Fikayo Tomori e il Milan potrebbe appartenere alla seconda categoria. Dopo essere stato uno dei simboli dello Scudetto del 2022, il difensore inglese sembra aver concluso il proprio ciclo in rossonero. Le ultime indiscrezioni lo descrivono sempre più ai margini del progetto tecnico di Ruben Amorim, un segnale che, se confermato, dovrebbe spingere il Milan a valutare seriamente una cessione.


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Non si tratterebbe di una bocciatura nei confronti del calciatore, bensì di una decisione dettata dalla programmazione.

Il momento migliore per monetizzare

Un aspetto da non sottovalutare riguarda il contratto di Tomori, in scadenza nel 2027. Un anno può sembrare tanto, ma nel calcio rappresenta una finestra decisiva. Se il Milan vuole ottenere una cifra importante dalla sua cessione, questa potrebbe essere una delle ultime occasioni.

Aspettare ancora significherebbe esporsi al rischio di una svalutazione del cartellino. Un giocatore vicino alla scadenza contrattuale perde inevitabilmente forza sul mercato, mentre oggi Tomori conserva ancora un profilo internazionale, conosciuto e apprezzato soprattutto in Premier League.

Dal punto di vista societario, quindi, una vendita nell’estate attuale avrebbe una logica economica difficilmente contestabile.

Le prestazioni non sono più quelle dello Scudetto

Il Tomori dominante visto nella stagione del tricolore è, purtroppo per il Milan, soltanto un ricordo. Negli ultimi anni il rendimento del centrale inglese è stato troppo discontinuo, alternando ottime prestazioni a errori pesanti che hanno inciso sui risultati della squadra.

Velocità, aggressività e capacità di difendere in campo aperto restano qualità importanti, ma sono emersi anche limiti nella gestione del pallone, nella concentrazione e nella lettura di alcune situazioni difensive.

In una squadra che vuole tornare a competere ai massimi livelli, la continuità diventa un requisito imprescindibile.

Un nuovo progetto ha bisogno di nuovi protagonisti

Ogni nuovo allenatore porta idee diverse e sceglie i giocatori più funzionali alla propria filosofia. Se davvero Amorim considera Tomori fuori dal proprio progetto tecnico, insistere su una permanenza avrebbe poco senso.

Tenere un calciatore importante, con un ingaggio elevato e destinato a partire dalle retrovie nelle gerarchie, rischierebbe soltanto di creare una situazione poco vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

Una plusvalenza per finanziare il mercato

L’eventuale cessione di Tomori potrebbe offrire al Milan risorse preziose da reinvestire. Il club ha dimostrato negli ultimi anni di voler mantenere una gestione sostenibile e vendere un giocatore che non rappresenta più un punto fermo consentirebbe di finanziare l’arrivo di profili più adatti al nuovo corso tecnico.

Non bisogna dimenticare che il calcio moderno richiede anche questo: prendere decisioni al momento giusto, senza lasciarsi guidare esclusivamente dal valore affettivo.

Tomori resterà comunque uno dei protagonisti dello Scudetto del 2022 e il suo contributo alla crescita del Milan non può essere cancellato da qualche stagione complicata.

Separarsi non significa dimenticare

Dire addio a Tomori non vorrebbe dire rinnegare il passato, ma guardare al futuro con lucidità. I cicli finiscono, i progetti cambiano e anche i giocatori hanno bisogno di nuove motivazioni.

Se davvero le strade del Milan e del difensore inglese sono destinate a dividersi, questa estate sembra il momento ideale per farlo. Il club avrebbe la possibilità di monetizzare prima che il contratto si avvicini alla scadenza del 2027, mentre il giocatore potrebbe rilanciarsi in un contesto diverso, magari tornando in un campionato dove le sue caratteristiche sono maggiormente valorizzate.

A volte la scelta migliore non è trattenere un simbolo a tutti i costi, ma avere il coraggio di voltare pagina. Per il Milan e per Tomori, quel momento potrebbe essere arrivato.

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