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·5 settembre 2026
Torino, addio a PALEARI: perché ha scelto di andare a Cipro

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·5 settembre 2026

L'ufficialità del trasferimento di Alberto Paleari all'AEK Larnaca ha chiuso una parentesi intensa e ricca di colpi di scena all'interno dello spogliatoio del Torino. Quello del portiere classe 1992 non è stato un addio banale, bensì il risultato finale di una vera e propria rivoluzione silenziosa che ha completamente stravolto le gerarchie iniziali della retroguardia granata.

Arrivato sotto la Mole in punta di piedi, l'estremo difensore ha vissuto una parabola singolare che lo ha visto prima scalare le vette delle preferenze tecniche per poi scivolare inesorabilmente in fondo alle rotazioni del mister.
Dietro la sua decisione di accettare la corte del club cipriota si nasconde la legittima ambizione di un professionista che ha preferito rimettersi in gioco piuttosto che rassegnarsi a un ruolo marginale.
DA VICE ISRAEL A TITOLARE: LA SCALATA NELLA PASSATA STAGIONE
Il percorso di Paleari in maglia granata era iniziato sotto premesse del tutto differenti. Acquistato originariamente per ricoprire il ruolo di secondo portiere alle spalle di Israel, l'ex Benevento ha saputo sfruttare i giri del destino a proprio favore. Le prestazioni decisamente insufficienti e i ripetuti passaggi a vuoto palesati da Israel nel corso del campionato hanno spinto la guida tecnica a cambiare rotta, promuovendo proprio Paleari nel ruolo di titolare fisso.

Una chance sfruttata al massimo, durante la quale il portiere ha garantito sicurezza ai compagni, parate pesanti e punti preziosi (certamente con molte sbavature), guadagnandosi la stima della piazza e della dirigenza.
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