Torino, Baroni in conferenza pre Fiorentina: «Dopo l’Inter confronto con squadra e società. Asllani sta bene, domani mi aspetto…» | OneFootball

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·30 agosto 2025

Torino, Baroni in conferenza pre Fiorentina: «Dopo l’Inter confronto con squadra e società. Asllani sta bene, domani mi aspetto…»

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Marco Baroni in conferenza stampa pre Torino Fiorentina, ecco le dichiarazioni del tecnico alla vigilia della sfida di Serie A, le sue parole

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Un esordio così forse Marco Baroni non se lo sarebbe immaginato nemmeno nei suoi incubi più profondi. Un netto 5-0 in casa dell’Inter che non lascia spazio a troppe interpretazioni, anzi, mette in mostra – se mai ne avessimo sentito il bisogno – le tante lacune su cui il mister dei piemontesi avrà bisogno di lavorare nei prossimi giorni. A dire il vero, l’occasione per rialzare la testa arriverà a breve, brevissimo. Domani i granata scenderanno in campo contro la Fiorentina in occasione della sfida valida per la seconda giornata di Serie A. Sentiamo dunque la conferenza stampa della vigilia della partita.

La conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Torino Fiorentina:


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Buongiorno mister Baroni. Pensa a dei cambiamenti dopo la sconfitta di San Siro?«C’è da cambiare tipo di partita…serve una gara aggressiva, con vigore, grande attenzione e grande dedizione. Nella costruzione del gioco di squadra, c’è anche la gestione della palla e bisogna gestirla in zone di campo diverso, non perdendola dove l’abbiamo persa. Ma sicuramente a livello di atteggiamento deve essere un altro Torino»

A proposito di difesa, vedremo Maripan domani? Ci spiega la sua assenza?«E’ stata una scelta tecnica. Io sono abituato a vedere la partita in 16 giocatori, non in 11. Quelli che subentrano, statisticamente vanno dentro nel momento più importante della partita e sono quasi più importanti di chi parte. Per noi Maripan è un giocatore importante e domani sarà in campo»

Ha avuto modo di parlare con la squadra?«Essere squadra vuol dire essero sempre, non solo a sprazzi: dalla prima all’ultima palla. Dobbiamo stare lì dentro con dedizione e determinazione, pallone su pallone. Abbiamo fatto una partita pulita, troppo pulita! Commettendo errori, contro una squadra che 70 giorni fa ha giocato la seconda finale di Champions in tre anni. E c’erano dieci-undicesimi…non puoi permetterti certi errori»

Mister Baroni, dobbiamo abitarci a questa staffetta Adams e Simeone?«I giocatori bravi, li vogliamo avere. Non penso mai agli undici, ma penso a una rosa allargata con tanti giocatori che possano dare un contributo importante. In questo momento dobbiamo trovare solidità e compattezza. Non voglio nemmeno parlare di sacrifici, magari uno parte e l’altro entra o magari possono giocare insieme una volta trovate le componenti fondamentali e basilari»

In questi ultimi giorni avete metabolizzato la sconfitta?«Queste sconfitte non vanno metabolizzate, ma vanno ricordate. E’ stata una settimana di lavoro intenso, con determinazione, e questo è un processo di crescita. Specialmente quando si passa da una sconfitta così ci deve essere la voglia di rimettersi subito a lavorare: il dispiacere è per i tifosi e per noi stessi, ma deve essere la molla…che ti porta a non ripetere certe situazioni»

Ha pensato a qualcosa in particolare per affrontare la Fiorentina?«La Fiorentina è una squadra che ha giocatori importanti. Una squadra che palleggia e con un allenatore bravo e d’esperienza. Ma è importante ciò che farà il Torino, credo che siamo pronti»

Domanda di CalcioNews24: dopo la sconfitta c’è stato anche un colloquio con la dirigenza? E, nel caso, ha avanzato delle richieste per ovviare ad alcune difficoltà palesate?«Il confronto è quotidiano, non solo dopo questa sconfitta. Abbiamo fatto un’analisi, un’analisi che deve essere feroce perché devi guardare con attenzione e spirito critico. Da lì siamo ripartiti»

Non è un pericolo restare con alcune lacune? O è tranquillo che arriverà qualcuno?«Io sono concentrato, non tranquillo. Sono concentrato sul lavoro e sulla squadra. Non è un singolo giocatore che può essere la soluzione. In questo momento la mia attenzione è lì dentro, poi sul mercato la società è pronta se ci saranno possibilità»

Ha ricevuto rassicurazioni sul sostituto di Biraghi? Masina è l’unico mancino del Torino, servirebbe un altro centrale mancino?«Guardate…tutte queste analisi le abbiamo fatte, poi ci sono le opportunità che il mercato offre e a volte non offre. Non voglio parlare di mercato, in questo momento penso alla partita. Ci siamo preparati per la partita, non per guardare il mercato»

Domanda secca: la squadra è competitiva?«Se non credessi in questo, non sarei qui. Ci credo fortemente»

Anche lei, riguardando il 5-0 in tv, ha avuto nuove preoccupazioni?«Come ho già detto, il dolore della sconfitta deve lasciare spazio al lavoro. E’ una spinta motivazionale che mi aiuta a crescere: la responsabilità verso i tifosi, e noi siamo in debito. La prima cosa che voglio fare è lavorare duro perché i tifosi siano orgogliosi di noi. E noi dobbiamo lavorare»

Tra i giocatori più rappresentativi c’è Vlasic, può essere un uomo chiave?«Vlasic è un giocatore forte, lunedì ha avuto un risentimento e poi è stato qualche giorno fermo. E’ l’insieme della squadra che deve lavorare – e lo fare – con aggressività e determinazione che occorro. E’ chiaro che dopo 50 allenamenti qualcosa può mancare, ma da questo non si può prescindere»

Asllani può domani giocare subito?«Sta bene, ha voluto fortemente venire qui. Oggi valuterò l’ultimo allenamento, ma è molto probabile che sia della partita»

A livello più generale invece ci sono altri infortunati?«Un affaticamento di Gineitis, ma dopo un giorno di recupero è rientrato con noi a disposizione»

Come si aspetta di essere accolto dai tifosi del Torino domani?«Siamo in debito, dobbiamo fare di tutto perché i tifosi possano essere orgogliosi della squadra. Loro daranno tutto, ma è importante ciò che darà la squadra!»

Come sta Anjorin? Possiamo vederlo con più continuità?«Sì assolutamente, sta sempre meglio, sta lavorando. Era previsto un inserimento graduale, sta crescendo sia dal punto di vista fisico che tecnico e sarà della partita»

Termina la conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Torino Fiorentina

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