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·4 settembre 2026
Torino, come cambia la squadra di Abate dopo il mercato: nuovi moduli e tante soluzioni

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Il mercato estivo ha consegnato a Ignazio Abate un Torino profondamente rinnovato, con nuovi elementi pronti a modificare gerarchie e soluzioni tattiche. A fare il punto sulle possibili trasformazioni della squadra granata è stata La Gazzetta dello Sport, che ha analizzato come gli ultimi acquisti possano cambiare il volto del gruppo.
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La società ha infatti completato diverse operazioni negli ultimi giorni della sessione, regalando al tecnico nuovi strumenti per costruire una squadra più completa e con maggiori alternative in ogni reparto.
«La società mi ha dato giocatori che ci serviranno, abbiamo rinforzato le fasce, sono arrivati due centrocampisti. Ora c’è da trovare l’abito giusto» aveva spiegato Abate dopo la gara di Coppa Italia contro il Monza.
Il riferimento era agli arrivi di Rafik Belghali, Nathan Patterson, Daniel Bragança e Rolando Mandragora, oltre al successivo ritorno di Ricardo Rodriguez, scelto per rinforzare la corsia sinistra difensiva. Un mercato che offre quindi diverse alternative, ma che obbliga il tecnico a trovare rapidamente la soluzione più adatta.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il tempo a disposizione è poco, vista la sfida imminente contro la Fiorentina, ma il tecnico granata dovrà valutare soprattutto l’inserimento dei nuovi acquisti. Il sistema di riferimento resta il 3-5-2, già utilizzato nella sfida contro il Sassuolo, anche se gli ultimi movimenti di mercato potrebbero aprire scenari differenti.
«Per parlare del sistema di gioco bisogna toccare con mano e vedere i giocatori» aveva aggiunto Abate, sottolineando la necessità di conoscere meglio le caratteristiche dei nuovi arrivati.
Nel reparto arretrato, Ricardo Rodriguez sembra destinato a ricoprire il ruolo di braccetto sinistro, mentre sugli esterni il Torino può contare su una maggiore profondità. A destra la concorrenza sarà tra Belghali e Patterson, mentre sul lato opposto spazio al ballottaggio tra Cacciamani e Fortini.
Anche la mediana potrebbe cambiare volto. L’arrivo di Rolando Mandragora permette ad Abate di avere un nuovo riferimento davanti alla difesa, con Fitz-Jim che potrebbe avanzare nel ruolo di mezzala, posizione indicata dallo stesso allenatore come più adatta alle sue caratteristiche.
Daniel Bragança, invece, rappresenta una soluzione duttile, potendo ricoprire più ruoli all’interno del centrocampo. Davanti restano diverse opzioni offensive con Simeone, Zapata, Che Adams e Kulenovic pronti a contendersi due maglie.
L’analisi della Gazzetta dello Sport evidenzia inoltre come il potenziamento delle fasce possa spingere Abate a valutare anche un sistema con la difesa a quattro. In questo caso Belghali potrebbe agire da terzino destro e Rodriguez da terzino sinistro, con Patterson e Fortini come alternative.
Al centro della difesa il tecnico avrebbe diverse possibilità tra Coco, Ismajli, Comuzzo e Comert. Anche il centrocampo offrirebbe numerose combinazioni, con l’ipotesi di un 4-3-1-2 che permetterebbe di schierare un trequartista come Vlasic o Oristanio alle spalle di due attaccanti.
Il nuovo Torino di Abate ha quindi tante possibilità tattiche a disposizione. Ora il compito dell’allenatore sarà scegliere l’assetto migliore e trasformare i nuovi innesti in un gruppo equilibrato e competitivo.
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