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·12 maggio 2026

Torino, con il Cagliari tocca a Casadei: D’Aversa aspetta una reazione

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Il Torino affronterà il Cagliari nel prossimo turno di Serie A, con i sardi ancora a caccia dell’ultimo punto necessario per chiudere definitivamente il discorso salvezza. I granata arrivano alla trasferta con diverse assenze tra squalifiche e infortuni. Tra queste c’è anche quella di Gvidas Gineitis, che non sarà a disposizione a causa della squalifica.

Anche Lazaro e Maripán, diffidati, rischiano concretamente di saltare l’ultima attesissima gara della stagione contro la Juventus. Motivo per cui D’Aversa sarà chiamato a nuove scelte per ridisegnare la squadra nell’ultima trasferta stagionale.


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Casadei, serve più personalità

Cesare Casadei resta senza dubbio uno dei talenti più importanti della rosa granata. Sul centrocampista classe 2003 la società ha investito molto, con l’obiettivo di farne un punto di riferimento per il futuro.

Un giocatore dalle caratteristiche peculiari, capace di garantire inserimenti efficaci nell’area avversaria e di sfruttare la propria fisicità in mezzo al campo, soprattutto nel gioco aereo. Una pedina che farebbe comodo a molte squadre, ma che finora non è mai riuscita ad adattarsi completamente al Torino.

Nonostante i buoni numeri realizzativi (cinque gol stagionali), il suo contributo tecnico non è stato sempre positivo, con troppe partite in cui si è rivelato un’incognita. Non si tratta soltanto di una questione tattica, visto che è stato provato sia in mediana sia in una posizione più avanzata, senza però lasciare davvero il segno.

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Spesso, infatti, il problema sembra essere soprattutto caratteriale: Casadei si impone a sprazzi e, quando lo fa, tende a essere troppo impulsivo. Servirebbe maggiore controllo dei propri mezzi per valorizzare appieno le qualità mostrate nelle giovanili di Inter e Chelsea.

Una mediana senza Gineitis

Tra le principali critiche rivolte alla gestione di D’Aversa c’è quella di aver dato grande continuità a Gineitis, centrocampista lituano classe 2004 che, per lunghi tratti della stagione, ha evidenziato limiti tecnici e scelte tecniche discutibili.

Un giocatore dal grande spirito, senza dubbio, ma ancora troppo irruento e poco pulito nella gestione del pallone. In fase di costruzione sbaglia molto e questo aspetto finisce inevitabilmente per penalizzare il palleggio della squadra.

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Gvidas Gineitis

Spesso i tifosi si sono chiesti il motivo della sua presenza costante nell’undici titolare, ma D’Aversa non ha mai fatto passi indietro, probabilmente anche per la necessità di avere un mancino in quella zona del campo.

Una partita senza Gineitis potrebbe però aprire nuove riflessioni nel tecnico, che in più occasioni ha preferito il lituano a Ilkhan o allo stesso Casadei.

Casadei, due gare per riprendersi il Torino

I novanta minuti trascorsi in panchina contro il Sassuolo hanno rappresentato sicuramente un duro colpo per Casadei che, nonostante l’incostanza, nell’ultimo mese aveva ritrovato maggiore spazio.

Una bocciatura che sembra quasi un messaggio da parte di D’Aversa: al centrocampista viene richiesto molto di più, soprattutto alla luce delle qualità e dell’investimento fatto dal club.

Adesso restano centottanta minuti, tra Cagliari e Juventus, per provare a riprendersi il Torino. I tifosi continuano ad aspettarlo, ma la società, consapevole dell’importante sforzo economico sostenuto, potrebbe non attendere in eterno una sua definitiva esplosione.

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