Torino, D’Aversa in conferenza: «Casadei è forte ma deve trovare continuità. In attacco vi dico che…» | OneFootball

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·20 marzo 2026

Torino, D’Aversa in conferenza: «Casadei è forte ma deve trovare continuità. In attacco vi dico che…»

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Torino, D’Aversa parla in conferenza: «Casadei è forte ma deve trovare continuità. In attacco vi dico che…». Le parole

Il Torino di Roberto D’Aversa arriva alla sfida contro il Milan con un bilancio di due vittorie – 2-0 sulla Lazio e 4-1 sul Parma – e una sconfitta per 2-1 contro il Napoli. Ora lo attende un test complicato: la trasferta di sabato 21 marzo alle 18:00 a San Siro, un incrocio tutt’altro che semplice per migliorare ulteriormente il percorso del nuovo tecnico. Alla vigilia del match, D’Aversa è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e analizzare le insidie che attendono i granata.


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CASADEI– «Mi è stata fatta una domanda su di lui, ma credo ci si stia soffermando troppo sui singoli. La cosa fondamentale è il gruppo: quando la squadra funziona, anche i singoli ne beneficiano. Lo dimostrano sia la fase difensiva che quella offensiva. Dobbiamo ragionare come collettivo, non sul singolo. Casadei potenzialmente è forte, deve trovare continuità, ma ha qualità importanti»

SINGOLI – «Quando hai dei dubbi significa che hai a disposizione una squadra di livello. Le incertezze ci sono anche davanti, perché parliamo di giocatori con caratteristiche diverse. Prati garantisce più fisicità, mentre Ilkhan ha un ottimo terzo tempo e si fa valere negli inserimenti. Uno ha più passo, l’altro qualità differenti: la scelta dipenderà anche dall’avversario che andremo ad affrontare. Indisponibili? Aboukhlal non c’è e Njie ha avuto un problema leggero, gli altri sono disponibili»

ATTACCO – «Nella partita si ragiona anche a livello tattico, decidendo chi far partire dall’inizio e chi inserire a gara in corso. Zapata, ad esempio, fa più fatica a subentrare rispetto a quando parte titolare. Contro il Parma sapevo che ci sarebbero stati pochi spazi e che Adams non aveva più di un’ora nelle gambe: la scelta è andata in quella direzione e, essendo in vantaggio, siamo riusciti a sfruttare al meglio Zapata. Il dubbio resta e prenderò la decisione solo all’ultimo momento».

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