Torino, Elmas confessa: “Tornando in Italia ho sentito di nuovo il calore dei tifosi” | OneFootball

Torino, Elmas confessa: “Tornando in Italia ho sentito di nuovo il calore dei tifosi” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaCalcioMercato

DirettaCalcioMercato

·27 marzo 2025

Torino, Elmas confessa: “Tornando in Italia ho sentito di nuovo il calore dei tifosi”

Immagine dell'articolo:Torino, Elmas confessa: “Tornando in Italia ho sentito di nuovo il calore dei tifosi”

Dopo il trasferimento al Torino, Eljif Elmas si è risvegliato. Il giocatore ha raccontato le sue sensazioni a Sky Sport.

Quando un trasferimento ti cambia la vita. Potrebbe essere questo l’incipit della rinascita di Eljif Elmas, passato nel corso del mercato di gennaio dal Lipsia al Torino. Dopo l’addio a Napoli, il macedone non è riuscito a trovare la continuità richiesta nell’ambiente tedesco, finendo poi per giocare veramente poco. Nel corso di un anno, sono solo 363 i minuti giocati con la squadra di Marco Rose, conditi da 0 gol e 1 assist in 22 presenze. Troppo poco, specialmente per un giocatore che ai tedeschi è costato ben 24 milioni. Dopo il fallimento in Germania, l’ex Napoli è tornato in Italia, a Torino. Lì ha incontrato una piazza amichevole e un allenatore, Paolo Vanoli, che ha saputo sfruttare tutte le sue potenzialità, come dimostrano i 3 gol in 5 presenze. Adesso, l’obiettivo è far permanere in Italia il trequartista: i tedeschi vogliono 17 milioni, ma il Torino preferirebbe abbassare la cifra.


OneFootball Video


Torino, Elmas: “Voglio tornare al top”

Il trequartista granata Elmas ha parlato ai microfoni di Sky Sport, dove ha raccontato le sue sensazioni in questo periodo. Ecco le sue parole:  “Sono arrivato da poco e non giocavo da oltre un anno. Mi sto allenando tanto e sto giocando con continuità, era importante per me. Ho un obiettivo personale preciso: voglio tornare al top, cercando di vincerle tutte da qui alla fine. Voglio vedere i tifosi del Toro contenti del nostro lavoro, che capiscano che ogni giorno cerchiamo di dare il massimo per arrivare al risultato.

Cosa è cambiato in questo periodo?

Quando sono andato in Germania è stato un po’ difficile: si vive in maniera diversa, non c’è il calore che c’è in Italia. A Torino invece l’ho proprio rivisto, quel calore: quando esci, i tifosi ti dimostrano tanto affetto. Questa è la grande differenza che ho notato e per questo sono contento di essere qui. La città è bellissima, le strutture sono bellissime. Si sta davvero alla grande”.

Cosa ti manca ancora?

È importante creare quella mentalità vincente che avevo a Napoli e che voglio avere anche qui. Non devi guardare chi c’è avanti o dietro, non c’è niente di facile da qui alla fine: hai la Lazio, ma anche il Verona; hai l’Inter, il Napoli… Dobbiamo cercare di lavorare sulle ambizioni e sul carattere, perché ci può aiutare per il futuro”.

Mister vanoli?

“Sto provando a capire tutto quello che mi chiede di fare. C’è stato subito un bel rapporto, proprio dall’inizio, e di questo sono felice. Il suo primo obiettivo (e anche il mio) era quello di ritrovare la giusta condizione: sto facendo quello che mi dice, che serve a me ma anche alla squadra. Non si fa mai nulla da soli, si gioca in 11”.

Stai segnando regolarmente…

Dopo il gol di Bologna mi hanno fatto i complimenti. Prima delle partita, qualcuno mi aveva pure detto che avrei segnato… È stato bellissimo per me. Però ora devo continuare...”

Visualizza l' imprint del creator