Calcionews24
·24 febbraio 2026
Torino, la conferenza di presentazione di D’Aversa: «Orgoglioso di rappresentare questo club, qui per ridare entusiasmo. Il mio messaggio per la squadra e per i tifosi»

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Nella giornata di ieri è stato ufficializzato come nuovo allenatore del Torino, subentrando all’esonerato Marco Baroni, oggi Roberto D’Aversa ha svolto la classica conferenza stampa di presentazione come nuovo tecnico dei granata.
RINGRAZIAMENTI – «Buongiorno a tutti. Ringrazio il presidente e il direttore sportivo, è sempre brutto sostituire un collega, ringrazio loro per aver pensato a me come soluzione dei problemi che il Torino ha. Siamo vicini alla zona retrocessione e non è qualcosa che compete a questo club. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, questa città e questi tifosi, arrivo con entusiasmo, non mi era mai capitato di restare fermo così a lungo ma sono carico».
SUL CONTRATTO FINO A GIUGNO – «Logico che tutti preferirebbero iniziare in estate, in questo caso però nel momento in cui a quattro mesi dalla fine ti chiama il Torino devi rispondere presente, si può incidere anche in pochi mesi. Il Torino non ha la classifica che merita, quando è arrivata la chiamata abbiamo subito risposto presente».
CHE CAMBIAMENTI PENSO DI APPORTARE? – «Il dato che fa riflettere sono i 9 clean sheet ma poi quello che la indica come peggior difesa, questo è da migliorare perché il fatto di non subire gol ti porta poi ad occupare una certa posizione di classifica. La cosa importante è cercare di riportare entusiasmo e nel calcio bisogna ragionare così. Anche se c’è un cambio di allenatore lo scossone è importante e devo dare certezze ed entusiasmo».
CAMBIO SISTEMA DI GIOCO? – «Sono valutazioni che si fanno quando vedi i giocatori sul campo, ci sono tanti centrali ma terzini di ruolo sono due quindi penso che la difesa a tre sia la più consona. Poi non è quello che ti fa subire meno. I numeri sono importanti ma poi conta l’occupazione degli spazi. Conta la mentalità da portare sul campo perché il Toro sul campo nella storia ha sempre messo tutto sul campo».
COME AGIRE SULLA TESTA DEI GIOCATORI – «Innanzitutto voglio ridare entusiasmo, quando si gioca a calcio si fa uno sport bellissimo e bisogna avere coraggio. Nonostante i valori tecnici quando la squadra recuperava palla la riperdeva, quello vuol dire essere in difficoltà, sembrava non avere coraggio. Noi invece dobbiamo lottare su ogni palla perché il dna di questo club è questo».
MESSAGGIO ALLA SQUADRA – «Bisogna essere realisti, il potenziale c’è ma dobbiamo essere realisti, dobbiamo migliorare alcuni aspetti senza pensare di non poter essere risucchiati. Sarebbe un errore. Io credo che il messaggio la società lo abbia già mandato, i giocatori si sentono responsabili, l’unica cosa da fare è trasmettere loro serenità».
SE HO SENTITO BARONI? – «Abbiamo lavorato insieme a Lanciano, ero un dirigente, lo stimo Marco, come allenatore e persona, in questo momento mi preme fare valutazioni senza essere influenzato da quello che è successo in passato».
APPELLO AI TIFOSI – «I tifosi sono fondamentali, qui abbiamo fatto sempre tante battaglie, giocare col supporto del pubblico è diverso, i tifosi sono importanti, la squadra ha bisogno del pubblico per fare sì che ci sia unità di intenti, l’obiettivo è quello. In campo dobbiamo rendere loro orgogliosi, a Genova si è vista la differenza, mi auguro che ci sia disponibilità di aprire».









































