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·27 maggio 2026
Torino, riscatti e prestiti: da Obrador a Marianucci

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·27 maggio 2026


Il Torino entra nella fase decisiva della programmazione estiva con diversi dossier aperti tra riscatti, nuovi prestiti e trattative da definire. La dirigenza granata sta lavorando soprattutto sui profili già monitorati negli ultimi mesi, cercando di anticipare la concorrenza e contenere i costi in vista della prossima stagione.
Tra le priorità spicca il nome di Rafael Obrador, esterno di proprietà del Benfica per il cui riscatto occorrono 9 milioni di euro. Il giocatore piace molto al club granata per caratteristiche tecniche e prospettiva futura, ma nelle ultime ore si sarebbe inserita anche la Roma, pronta a seguire con attenzione l’evoluzione della trattativa.

Un altro nome caldo resta quello di Matteo Prati del Cagliari.
Il centrocampista continua a essere apprezzato dalla dirigenza del Torino, ma, anche in questo caso i 6 milioni di euro stabiliti per il riscatto vengono ritenuti eccessivi. Per abbassare l’esborso economico, i granata potrebbero inserire una contropartita tecnica all’interno dell’affare.
Già durante il mercato di gennaio erano stati avviati alcuni contatti tra le società. In quella fase il Torino aveva provato a costruire un’operazione coinvolgendo Tino Anjorin, soluzione che però non aveva trovato sviluppi concreti.
La volontà del club piemontese è quella di regalare al centrocampo un elemento giovane ma già pronto per il salto definitivo in Serie A, con Prati considerato uno dei profili più interessanti nel panorama italiano.

Più semplice invece la situazione legata a Enzo Ebosse. Il difensore potrebbe restare in granata grazie a una cifra di riscatto fissata intorno ai 2,5 milioni di euro, considerata sostenibile dal Torino.
Il club valuta positivamente il suo rendimento e la duttilità mostrata nel corso della stagione. Per questo motivo la conferma appare oggi una delle operazioni più vicine alla chiusura.

Sul fronte giovani, il Torino starebbe inoltre lavorando con il Napoli per definire un nuovo prestito annuale di Marianucci. L’idea sarebbe quella di prolungare l’esperienza del giocatore inserendo anche un diritto di riscatto, formula che consentirebbe ai granata di mantenere il controllo sull’investimento senza un impegno immediato troppo elevato.
Le prossime settimane saranno decisive per capire quali trattative potranno trasformarsi in operazioni concrete, ma la linea del Torino appare chiara: costruire una rosa competitiva puntando su giovani di prospettiva e formule economicamente sostenibili.
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