DirettaCalcioMercato
·11 aprile 2026
Torino, Schuurs: “Morivo dal dolore. Invece di 4 settimane con le stampelle, sono stato 4 mesi”

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Per la prima volta dalla risoluzione con il Torino, Schuurs torna a parlare del club granata in un’intervista al “De Telgraaf”. Scopriamo insieme le sue parole.
“Il recupero dall’infortunio sembrava molto semplice: mi aspettavano nove mesi di riabilitazione. Dopo l’operazione a Bologna sembrava che fosse andato tutto bene, ma dopo una settimana ho avuto una reazione nella parte esterna del ginocchio. Morivo dal dolore. Invece di 4 settimane, ho camminato con le stampelle per 4 mesi. A quel punto sono scattati tutti i campanelli d’allarme. Rimaneva del liquido nella parte esterna dell’osso”.
“Ho visto i migliori ortopedici di Inghilterra, Francia, Italia e Olanda. Ma la causa dei disturbi non è stata trovata. Il legamento crociato era stato sostituito e tutte le altre parti del ginocchio erano a posto. Tutti gli esperti dicevano all’unisono la stessa cosa: che l’operazione era stata eseguita bene. Mi hanno fatto risonanze magnetiche, TAC, scansioni 3D… Potevano semplicemente guardare dentro il mio ginocchio. Pensavo: ora devono trovarlo. Ma nemmeno allora sono riusciti a scoprire la causa. Mi hanno fatto un 2° intervento in artroscopia in cui hanno aggiunto un piccolo legamento, per garantire ancora più solidità e stabilità”.
“Prima avevo chiesto se potessero controllare se ci fossero danni alla cartilagine. Ne avevo paura, perché la tua carriera può finire in un colpo solo. Fortunatamente non era così. Ma il dolore continuava. Ero passato dall’apice della mia carriera e dalla fase più bella della mia vita privata nel baratro più profondo, di cui non sapevo nemmeno l’esistenza. Il calcio è la mia vita; quando ti infortuni e finisci in una situazione senza via d’uscita, vieni lapidato mentalmente”.
“Se oggi mi dicessero che non posso più giocare a calcio, riuscirei ad accettarlo più facilmente. Anche per questo si lavora con uno psicologo. Non si tratta solo delle cose che vorresti sentire, ma anche della realtà. Il mio contratto col Torino è stato risolto perché il club ha scelto di incassare i soldi dell’assicurazione. Era un loro pieno diritto”.
“A parte il fatto che all’epoca il club ha ostacolato il mio trasferimento all’Inter, il Torino si è sempre comportato bene con me. Mi hanno continuato a pagare lo stipendio per due anni, mentre dopo sei mesi avrebbero dovuto pagare solo la metà. Dopo tanto tempo sembra che ho trovato l’origine del mio dolore: a quanto pare, in sintesi, il problema era che il controllo sul ginocchio non era corretto. Sono ormai settimane che non ho più dolore e mi sento sempre meglio. Ho riunito intorno a me un team di specialisti della riabilitazione e mi sto concentrando sull’obiettivo di essere in perfetta forma a fine giugno. Poi cercherò una squadra. Un nuovo legamento crociato diventa sempre più forte col passare del tempo. Dopo la mia lunghissima riabilitazione, quel legamento è solido come una roccia”.
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