DAZN
·19 luglio 2026
Torres da 8,5: le pagelle DAZN di Spain - Argentina

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·19 luglio 2026

La Spagna conquista il suo secondo Mondiale battendo l'Argentina 1-0 ai supplementari. Ferran Torres decide la finale al 106' con un tocco di sinistro dopo la sponda di Nico Williams. L'Albiceleste chiude in dieci per l'espulsione di Enzo Fernández al 90+3' e non riesce mai a impensierire davvero la porta di Unai Simón, con appena due tiri in oltre 120 minuti di gioco.
Ferran Torres entra al 62' e cambia il volto della finale. Si propone con continuità, sfiora il gol di testa costringendo Emiliano Martínez alla parata, poi al 106' si fa trovare pronto sul secondo palo: Nico Williams gli appoggia il pallone e lui di sinistro non sbaglia, battendo il portiere argentino sul suo palo. Pochi minuti dopo segna ancora, ma il VAR annulla per fuorigioco. La sua freddezza nei momenti decisivi regala alla Spagna il titolo mondiale.
7 — Mai realmente impegnato dall'attacco argentino, gestisce con autorità l'area di rigore uscendo con i tempi giusti quando serve. Distribuzione pulita per far ripartire l'azione dal basso.
7 — Instancabile sulla fascia destra, combina a ripetizione con Lamine Yamal e mette cross pericolosi. Il suo traversone al 106' avvia l'azione del gol decisivo di Ferran Torres.
7,5 — Prestazione da veterano a soli 19 anni. Vince i duelli aerei, intercetta con puntualità e si concede anche una conclusione potente da fuori che Martínez può solo respingere. Chiude ogni varco con personalità.
7 — Solido al centro della difesa fino alla sostituzione al 99'. All'81' costringe Martínez alla parata con un colpo di testa ravvicinato. Forma una coppia affidabile con Cubarsí.
7 — Attivo in fase offensiva, al 56' arriva a tu per tu con la porta ma Montiel gli nega il gol con un salvataggio sulla linea. Prova anche dalla distanza, mancando di poco il bersaglio.
7,5 — Dirige il centrocampo con la consueta autorità, toccando 116 palloni. Controlla il ritmo della manovra e offre copertura difensiva. Sfiora il gol al 90' con un destro alto sopra la traversa.
6,5 — Contribuisce al dominio nel possesso palla nei primi 62 minuti. Qualche imprecisione in appoggio, ma aiuta a far girare la squadra con il suo mancino.
7 — Raccordo prezioso tra centrocampo e attacco. Il suo tiro dal limite costringe Martínez a una respinta scomposta. Lavora bene negli spazi stretti prima di lasciare il campo al 75'.
7 — Mette in costante difficoltà Tagliafico con i suoi dribbling. Impegna Martínez da dentro l'area nel primo tempo, poi sfiora il capolavoro su punizione con una parabola che il portiere devia in angolo con un intervento straordinario.
6,5 — Opera sul centro-sinistra cercando la giocata, ma il suo tiro nella ripresa è troppo debole. Esce al 75' per fare spazio a Nico Williams.
6,5 — Fatica a trovare spazi contro la difesa argentina. Prova di prima dal limite, ma Martínez blocca senza problemi. Lascia il posto a Ferran Torres al 62'.
8,5 — Entra e decide la finale. Il suo gol al 106' è un tocco di sinistro letale che vale il titolo mondiale. Aveva già sfiorato la rete di testa e trova ancora la via del gol al 114', annullato per fuorigioco. Match-winner assoluto.
7 — Porta qualità in mezzo al campo dopo il suo ingresso al 62'. Il suo cross per Nico Williams al 94' genera la parata più importante del torneo da parte di Martínez.
6,5 — Spreca l'occasione più nitida al 103': tutto solo in area, manda di testa a lato da pochi metri. Si riscatta al 117' bloccando con la faccia un tiro potentissimo di Messi, sacrificandosi per la squadra.
7,5 — Impatto devastante dalla panchina. Costringe Martínez a una parata-miracolo al 94' e a un altro intervento al 90+3'. Poi la sponda decisiva per Ferran Torres: il suo colpo di testa all'indietro confeziona il gol che vale il Mondiale.
6,5 — Entra al 99' per gestire il finale. Mantiene il possesso con tranquillità e protegge la difesa nei minuti conclusivi.
6,5 — In campo dal 99', si integra nella linea difensiva senza sbavature. Contribuisce a blindare il risultato nei supplementari.
8 — Tiene in piedi l'Argentina da solo. La parata su Nico Williams al 94' è un capolavoro di riflessi, la deviazione sulla punizione di Yamal è altrettanto spettacolare. Undici interventi totali, cinque dall'interno dell'area. Può solo arrendersi al tocco ravvicinato di Ferran Torres.
7 — Il suo salvataggio sulla linea al 56' nega a Cucurella il gol che sembrava fatto. Intervento provvidenziale che tiene a galla l'Argentina. Esce al 58' per Molina.
6,5 — Lotta per 70 minuti contro la pressione spagnola. Vince duelli aerei e copre gli spazi con esperienza prima di lasciare il posto a Medina.
6 — La sua partita dura appena 44 minuti. Ammonito al 41' per fallo tattico, esce poco dopo per infortunio. La sua uscita forzata condiziona le scelte di Scaloni.
6,5 — Costretto sulla difensiva per tutta la partita contro Yamal, Porro e poi Ferran Torres. Tiene duro con applicazione, ma non riesce mai a proporsi in avanti.
4,5 — L'indisciplina rovina la finale dell'Argentina. Ammonito all'82' per simulazione, poi al 90+3' entra duro su Cubarsí e viene espulso. La sua ingenuità lascia i compagni in dieci per tutto il supplementare. Serata da dimenticare.
6 — Corre e combatte a centrocampo ma senza mai incidere. Fatica a trovare palloni giocabili in una partita di puro contenimento. Ammonito al 111' per frustrazione.
6,5 — Si sacrifica sulla fascia destra per 70 minuti. Vince qualche duello e prova a dare equilibrio, ma le occasioni per attaccare sono rarissime.
6 — Praticamente invisibile nel primo tempo. Non trova mai il modo di servire Messi o creare pericoli. Sostituito all'intervallo per Paredes.
5,5 — Isolato in avanti, non riceve palloni giocabili. Perde i duelli contro Cubarsí e Laporte. Esce al 102' per il difensore Senesi: la resa tattica dell'Argentina.
6 — Una finale di sofferenza. Solo 54 tocchi di palla contro i 116 di Rodri raccontano il suo isolamento. L'unico squillo al 117' con un destro potente che Merino blocca di faccia. Non riesce mai a inventare la giocata che cambia la partita.
6,5 — Entra al 44' per l'infortunato Lisandro Martínez e regge l'urto per oltre un'ora. Esperienza preziosa nei duelli aerei e buon posizionamento.
5,5 — Inserito all'intervallo per dare fisicità, finisce per alimentare solo tensioni. Ammonito al 52' per comportamento antisportivo. Blocca un tiro di Nico Williams in scivolata, ma il suo contributo è più nervoso che costruttivo.
6 — Subentra al 58' e deve fronteggiare Nico Williams a tutta velocità. Difende con attenzione ma non può mai affacciarsi in avanti.
6 — In campo dal 70', regge la pressione spagnola con interventi di rottura. Fa il suo nel finale concitato.
5,5 — Ha sui piedi la chance più grande dell'Argentina: un pallone vagante in area al volo, ma spara alto da buona posizione. L'occasione sbagliata pesa sul bilancio finale.
6 — Entra al 102' come terzo centrale per blindare la difesa. Spazza qualche pallone negli ultimi minuti senza errori.
Al Bello/Getty Images Sport via Getty Images







































