Pagine Romaniste
·16 giugno 2026
Totti accende il ricordo del derby: “Non perderlo mai era una missione”

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Il derby di Roma non è una partita come le altre e chi l’ha vissuto da protagonista lo sa bene.
Per Totti il derby era molto più di una semplice gara di campionato. L’ex capitano giallorosso durante un documentario realizzato dal Corriere dello Sport, ha spiegato come l’obiettivo principale fosse non uscire mai sconfitto contro i rivali cittadini: “La rivalità era il derby, i cugini: consisteva nel non perdere mai un derby. Però, allo stesso tempo, la rivalità poteva essere anche in campo con un giocatore del tuo stesso livello. Perciò cercavi sempre di essere qualcosa in più”.
Nesta ha invece sottolineato quanto Roma viva il calcio in maniera totalizzante. Per l’ex difensore biancoceleste, il derby rappresenta l’espressione massima di una passione che nella Capitale va oltre lo sport: “Roma vive il calcio in modo intensissimo: non è solo uno sport, è cultura. Perciò viene presa come una cosa serissima, a volte anche troppo. Lo percepisci quando giochi: senti la pressione. La città vive ogni giorno per Lazio e Roma, e per questo è tutto più complesso”.
Tra i racconti più curiosi c’è quello di Signori, che ha ricordato il suo primo impatto con la realtà romana. Ancora prima di scendere in campo, un tifoso gli fece capire l’importanza assoluta del derby: “Mi ricordo ancora quando arrivai a Roma. Un tifoso mi disse subito ‘Oh me raccomando, il 13 de settembre ce sta il derby’. Quello mi ha fatto capire quanto significassero quelle due partite per i romani. Io ho avuto la fortuna di fare gol su calcio di rigore in un derby a cinque minuti dalla fine e per farti capire cosa ti passa nella mente in quei momenti io mi tolsi la maglia dimenticandomi completamente di essere ammonito e lasciai i miei compagni in dieci nel finale”.
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