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·14 aprile 2026

Totti richiama tutti: “Rispetto per la Roma. Le divisioni ora non servono”

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Tra nostalgia, aneddoti e qualche stoccata, Francesco Totti torna a parlare e lo fa da protagonista durante un evento su eBay Live insieme a Pierluigi Pardo.

Roma, le parole di Totti

Totti ha alternato ricordi e opinioni, partendo con ironia sulla sua card messa all’asta a un centesimo: “non so se sia un bene o un male”, e raccontando il suo passato da collezionista di figurine Panini, con il primo album datato 1989/90. Poi spazio ai campioni: su Ronaldo Nazario ha detto che “Non era un giocatore ma un marziano, il più forte dopo Maradona e Pelé, uno che faceva tutto quello che un tifoso vuole vedere”, ricordando anche il celebre 5-4 all’Olimpico. Parole di grande stima anche per Gianluigi Buffon, definito “Un’icona, uno dei più forti di sempre, capace di sembrare un polipo già all’esordio a Parma contro il Milan”. Non è mancato il riferimento al Real Madrid e al rifiuto del 2004: “Sì, è stata forse la scelta più difficile della carriera, lì avrei vinto di più, ma quello che ho avuto a Roma, con l’amore della gente e dei Sensi, è stato qualcosa di magico”.


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Il passaggio più atteso è però quello sul momento della Roma e sul confronto tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini: Totti ha scelto una linea chiara, pur senza alimentare polemiche. “Non vorrei entrare in questa dinamica, ma da tifoso dico che l’obiettivo è restare uniti, anche se ci sono screzi. Ranieri e Gasperini devono avere rispetto per la Roma, per i tifosi e per la società. Siamo lì, a pochi punti dalla Champions, quindi bisogna unire le forze e poi a fine stagione si tireranno le somme. I problemi esistono ovunque, ma esporli ora non è il momento giusto”. Infine uno sguardo più ampio: dalla rivalità con la Lazio: Oggi c’è rispetto, ai nostri tempi era più sentita e più sfottò”, fino al ricordo del Mondiale 2006 e del rapporto con Marcello Lippi, che lo volle a tutti i costi: “Mi disse che sarei dovuto andare anche con una gamba. Mi ha dato una convinzione incredibile, e io ho cercato di ripagarlo sul campo lavorando il triplo”.

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