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·8 maggio 2026

🧨 Trapani, Antonini: "Rivogliamo il club in C. Truffa? Caso simile al nostro a Marsala"

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Valerio Antonini rompe il silenzio dopo l’udienza davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di Trapani e rilancia con forza la battaglia legale legata al caso dei crediti fiscali riconducibili al Gruppo Alfieri. 

Elogio al suo legale

Nel corso di una lunga diretta social, il presidente di Trapani Calcio e Trapani Shark ha commentato gli sviluppi giudiziari della vicenda, mostrando grande fiducia sull’esito del procedimento, come riporta goalsicilia.it:


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«Tutta Trapani è in attesa, ma da quello che ho capito praticamente tutta Italia sta seguendo questa vicenda», ha esordito Antonini, riferendosi alla controversia con l’Agenzia delle Entrate relativa ai crediti fiscali risultati inesistenti.

Il patron granata ha spiegato che l’udienza sul merito degli atti si è svolta davanti alla Corte Tributaria di Trapani, sottolineando però come bisognerà attendere ancora alcuni giorni per conoscere la decisione ufficiale. «La sensazione vale quanto niente, ma è positiva», ha dichiarato Antonini. «Il nostro avvocato Vincenzo Scontrino ha fatto un lavoro straordinario».

Parole di grande stima nei confronti del legale trapanese: «Chi conosce Vincenzo Scontrino sa che è una persona seria e credibile. Ha lavorato con grande voglia di ottenere il risultato, consapevole della verità dei fatti».

Sul caso Alfieri

Antonini ha poi collegato l’udienza agli ultimi sviluppi giudiziari nazionali legati al Gruppo Alfieri. «Due giorni fa è stato arrestato questo delinquente, insieme alla figlia e a un commercialista che avrebbe aiutato il gruppo a truffare una società di Milano», ha affermato il presidente del Trapani.

Secondo Antonini, le indagini starebbero rapidamente allargandosi anche ad altri casi: «Speriamo che Brescia e Trapani chiudano velocemente le indagini per procedere ai rinvii a giudizio degli altri coinvolti in questa mega truffa di carattere nazionale».

Il presidente granata si è detto molto fiducioso sull’esito finale della vicenda: «È un momento importante, qui si gioca la verità dei fatti. Mi è sembrato di avere davanti magistrati molto seri».

L’obiettivo dichiarato resta chiarissimo: «Noi dobbiamo riavere il Trapani Calcio in Serie C e dobbiamo riavere la Trapani Shark in Serie A».

Nel corso della diretta Antonini ha poi attaccato duramente alcuni contestatori e commentatori locali, accusandoli di sperare in una sua sconfitta giudiziaria. «Pensate a che vita avete se passate le giornate a pensare a me e alle mie società», ha dichiarato in tono molto acceso.

C'è un precedente simile

Sul piano strettamente processuale, Antonini ha rivelato un elemento che considera decisivo nella difesa del club: «Il nostro avvocato ha tirato fuori una giocata da fuoriclasse, cioè una sentenza del Tribunale di Marsala relativa a un caso identico al nostro».

Secondo quanto spiegato dal patron granata, il precedente riguarderebbe un imprenditore ritenuto totalmente incolpevole dopo essere stato truffato tramite la vendita di crediti fiscali inesistenti.

Antonini ha quindi puntato il dito contro l’Agenzia delle Entrate: «L’unico ente che può verificare l’esistenza dei crediti è l’Agenzia delle Entrate stessa. Nel caso Alfieri non è stato fatto alcun controllo».

Il presidente ha ricordato inoltre che Trapani Shark aveva ottenuto regolarmente il DURC e che le compensazioni fiscali non erano state contestate immediatamente: «Non ci è stato notificato nulla dopo trenta giorni, né ci è stato chiesto di ripagare imposte o contributi».

Per Antonini tutto ciò dimostrerebbe la totale buona fede delle sue società: «Trapani Calcio e Trapani Shark erano vittime di una truffa e non avevano alcuna possibilità di controllare la credibilità dei crediti che erano stati venduti».

Il patron granata ha poi annunciato battaglia fino all’ultimo grado di giudizio: «Andrò avanti fino alla morte finché non ci verrà restituito tutto quello che ci hanno rubato».

Sulla questione Telesud

Non solo sport e giustizia tributaria. Antonini ha dedicato parte della diretta anche alla questione Telesud, parlando di presunti crediti inesigibili emersi nei bilanci della società televisiva acquistata in passato.

Secondo il presidente, ci sarebbero situazioni poco chiare su crediti inizialmente indicati come esigibili e poi improvvisamente diventati inesigibili poco prima della vendita delle quote societarie.

«Dobbiamo capire se c’è stato un falso in bilancio o una truffa ai miei danni», ha dichiarato Antonini, annunciando possibili iniziative legali e verifiche da parte della Guardia di Finanza e della Procura.

Fiducia nel ds Volume

Infine, il presidente ha rivolto un messaggio anche al futuro sportivo del Trapani, confermando piena fiducia nel lavoro del direttore sportivo Luigi Volume: «Gli ho dato mano libera per costruire il meglio sia in Serie C che in Serie D, ma con costi contenuti e senza più sprechi».

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