Turci: «Il Milan è la squadra più continua della Serie A nonostante qualche pari di troppo, per lo scudetto tutto può ancora succedere. Mercato? Allegri fa bene a difendere l’attuale gruppo di giocatori. Su Inter e Juve dico che…» – ESCLUSIVA | OneFootball
Turci: «Il Milan è la squadra più continua della Serie A nonostante qualche pari di troppo, per lo scudetto tutto può ancora succedere. Mercato? Allegri fa bene a difendere l’attuale gruppo di giocatori. Su Inter e Juve dico che…» – ESCLUSIVA
Turci, giornalista di DAZN, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni analizzando il momento del Milan e non solo
Tommaso Turci, noto giornalista di DAZN, ha parlato in esclusiva a Milannews24 del momento dei rossoneri e non solo.
Partiamo dal Milan: punto pesante all’Olimpico al termine di una gara non brillantissima. I rossoneri sono ancora in corsa per lo scudetto nonostante i cinque punti di ritardo dall’Inter?
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«Intanto vorrei partire dal fatto che il Milan ha perso solo una partita in campionato, la prima che ha giocato, poi ha collezionato una serie di risultati utili che gli danno anche una continuità che in Serie oggi non ha nessuno. E’ vero, forse qualche vittoria in più la squadra di Allegri doveva farla, per le difficoltà che ha avuto contro le piccole però è sempre rimasta dentro la gara, anche nelle partite più complesse con la possibilità di portarla a casa nel finale. Con la Roma sicuramente non è stata una prestazione brillantissima e questo è sotto gli occhi di tutti però oggi il campionato ci dice che tutto può ancora succedere. L’Inter per quello che sta proponendo, soprattutto nella nostra Serie A, sembra imprendibile ma i momenti complessi li passano tutte le squadre quindi potrebbero esserci altri ribaltoni. Chiaramente il Milan ha dalla sua l’assenza delle coppe. L’Inter, e lo scopriremo a breve, potrebbe avere le due gare del playoff in Champions League. Non mi sento quindi di dire che il campionato sia chiuso, questo no».
Capitolo mercato: al momento è arrivato solo Fullkrug che ha peraltro avuto un ottimo impatto. Credi che il Milan abbia bisogno di un nuovo innesto o Allegri fa bene a voler arrivare a fine stagione con l’attuale gruppo squadra?
«Il gruppo credo che sia il punto forte di questo Milan. Lo abbiamo visto anche nelle esultanze delle vittorie nelle partite più importanti di questa stagione. Sono arrivati due grandi campioni, uno in particolare, Luka Modric, l’altro direi Rabiot, che hanno alzato tanto il livello della squadra proprio per la loro esigenza non solo in allenamento ma anche nelle partite ufficiali. Sicuramente è una squadra che oggi va ritoccata, si può migliorare, però è anche giusto lasciare spazio a chi fino a questo momento ha portato un certo tipo di risultati. Stravolgere certe gerarchie a campionato in corso non è mai positivo. Si può inserire qualche valore importante ma già oggi ci sono calciatori che rispetto alla passata stagione hanno migliorato le proprie prestazioni e quindi, ripeto, è giusto dare fiducia a questi protagonisti. Dopodiché se ci sarà la possibilità di qualche innesto il Milan si farà trovare pronto».
Capitolo Inter: visto lo scettiscismo estivo, ti ha sorpreso l’impatto di Chivu sulla panchina nerazzurra?
«Per quanto riguarda Chivu, francamente, conoscendolo anche a livello umano, non avevo dubbi che si sarebbe imposto non solo portando le sue idee ma anche la sua intelligenza nello spogliatoio e nel gestire un gruppo che usciva scottato dalla passata stagione. Ricordiamo in questo senso le parole di Lautaro Martinez in estate e le divergenze che c’erano sono state messe da parte. Il gruppo si è ricompattato alzando ulteriormente il livello. Ci sono state delle motivazioni extra per tornare alla grande, la squadra gioca bene e ha dei protagonisti forti. Secondo me sono arrivati giocatori altrettanto forti, penso ad esempio ad Akanji. In mezzo al campo lo stesso Zielinski sembra un altro giocatore rispetto allo scorso anno e in attacco, oltre a Thuram-Lautaro, il tandem Pio Esposito-Bonny è di ottimo livello. Non avevo grandi dubbi sul fatto che l’Inter fosse la favorita per provare a vincere questo scudetto perchè per me resta la squadra più forte, anche più del Napoli che comunque ha avuto tante defezioni ed è sicuramente un tema da considerare. Però alla fine bisogna mettere tutto dentro».
Spalletti ha impattato benissimo in casa Juve: pensi che i bianconeri possano rientrare nella lotta scudetto o debbano “accontentarsi” di un posto in Champions League?
«Innanzitutto speriamo che i posti diventino cinque grazie al percorso delle italiane in Europa, penso soprattutto a Roma e Bologna in EL. Per quanto riguarda la Juve, ho avuto modo di seguirla da vicino nelle ultime settimane e quello che ha portato Spalletti non è solo una grande coesione di gruppo che prima forse mancava, basti vedere la forte componente umana avuta da tutto il gruppo e dallo stesso Spalletti con David dopo che ha sbagliato il rigore col Lecce, ma sta venendo fuori anche un piano di gioco ben preciso dove ci sono giocatori che hanno funzioni definite e riescono a tirare fuori il meglio di loro. Un Mckennie straordinario, un Locatelli che è riuscito nuovamente ad alzare il livello, Thuram in versione top, senza dimenticare Yildiz che sta brillando in tutto e per tutto. Giocatori che stanno quindi diventando ancora più forti grazie al loro allenatore. Mi risulta difficile ad oggi pensare che la Juve possa rimanere fuori dai posti Champions».
Le ultime ore sono state anche caratterizzate dalla polemica a distanza tra Conte e Spalletti. Qual è il tuo punto di vista in merito?
«Le polemiche e le discussioni extra-campo sono tematiche che personalmente preferisco sempre non commentare nel senso che le parole come sempre se le porta via il vento e alla fine quello che conta sono i fatti che ti danno sempre ragione. In questo momento credo che sia Spalletti che Conte stiano provando a portare quello che hanno a disposizione. Il primo sta facendo volare la Juventus dal punto di vista delle prestazioni. Poi è vero, nell’ultimo mese, proprio da quando i bianconeri avevano perso al Maradona, Spalletti ha affrontato squadre accessibili ma aveva fatto vedere delle cose diverse e ha certificato questo momento straordinario proprio contro la squadra di Conte quindi ha ragione lui. Dall’altra parte invece Conte secondo me sta vivendo sicuramente una situazione complessa quindi c’è nervosismo anche per tutte le defezioni che ha avuto. Una situazione probabilmente mai vissuta nella sua carriera non tanto per la quantità degli infortuni ma per la qualità degli stessi. Sono mancati diversi punti fermi quindi questo sicuramente è un tema. Questo fa scaturire delle polemiche e dei malumori anche se credo e voglio pensare che il Napoli possa fare una grande partita contro il Chelsea perchè in casa, davanti al suo pubblico, ha sempre avuto grande energia. Sono fiducioso che la squadra di Conte possa entrare nei playoff di Champions League».
Chiudiamo con la Lazio: è da poco arrivato Daniel Maldini all’interno di una sessione invernale molto caotica. Come pensi che l’ex Atalanta possa incidere e qual è secondo te l’orizzonte della Lazio in una stagione che probabilmente è la più difficile nella carriera di Sarri?
«Anche in questo caso la situazione è molto complessa perchè sono andati via dei giocatori che erano punti fermi dello spogliatoio, non solo giocatori forti, e bisognerà capire come chiuderà questa sessione invernale perchè non è semplice pensare per Sarri, che fa un certo tipo di calcio, che tanti giocatori se ne andranno dovendo così ricominciare da zero. Da capire anche cosa succederà con Romagnoli però è chiaro che il solo Daniel Maldini davanti non può risolvere i problemi di una squadra che già nel prossimo turno va ad incontrare una squadra molto ostica come il Genoa di De Rossi, un allenatore che ci tiene particolarmente a giocare contro i biancocelesti come ben sappiamo».
SI RINGRAZIA TOMMASO TURCI PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA