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·13 settembre 2026
U. de Chile lotterà per il Chile 2 fino in fondo (Video 3-0 a La Serena)

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Il primo tempo non ha avuto nulla a che vedere con il secondo. Di fatto non ci sono stati gol e il gioco è stato più confuso che fluido
Una frazione in cui la proposta di Fernando Gago non è riuscita a tradursi in un funzionamento offensivo convincente. La scelta del tecnico di schierare quattro attaccanti in campo, almeno in questi primi 45 minuti, non ha generato lo squilibrio atteso e, al contrario, ha lasciato la squadra con notevoli difficoltà nella costruzione del gioco.
La U non è riuscita nel primo tempo a sfruttare adeguatamente le fasce e questo ha finito per ridurre notevolmente le sue alternative per arrivare con pericolosità nell’area avversaria. Il problema non sembrava essere soltanto la mancanza di profondità, ma anche il collegamento tra i diversi reparti. Il centrocampo è apparso troppo isolato, con Tobías Reinhart e Arce incapaci di prendere il controllo della partita o di dare continuità alla circolazione del pallone.
Di fronte a questa mancanza di manovra, l’Universidad de Chile ha fatto ricorso con troppa frequenza al lancio lungo, cercando di trovare direttamente Lucero o Vargas. Tuttavia, buona parte di questi palloni è risultata eccessiva o imprecisa, facilitando il compito della difesa del Deportes La Serena. .
Col passare dei minuti, inoltre, la partita nel primo tempo ha perso intensità ed emozione.
Come occasioni nitide da gol, possiamo considerare soltanto un’azione avvenuta quasi all’inizio della partita con un colpo di testa di Lucero finito vicino a un palo e una mischia nata nel finale nell’area de La Serena e che l’arbitro Matías Riquelme ha finito per sanzionare come fallo contro il portiere
Così sono andati all’intervallo, senza gol e con poche emozioni.
L’Universidad de Chile ha iniziato il secondo tempo con un cambio: Marcelo Diaz al posto di Gonzalo Reyna. Un cambio che sarebbe stato fondamentale, perché il Chelo ha dato ciò che alla squadra era mancato nel primo tempo: ordine difensivo, uscita pulita dal basso e palloni ragionati per gli attaccanti
E quando le squadre non si erano ancora sistemate in campo, è arrivato il gol che ha sbloccato il risultato. Agustín Arce ha approfittato di una cattiva uscita della difesa di casa, si è accentrato e al limite dell’area ha lasciato partire un sinistro rasoterra che ha battuto José Tapia.
Non so se fosse stato deciso dagli allenatori negli spogliatoi, ma la verità è che il gol di Arce ha modificato completamente la struttura di entrambe le squadre e la partita ha raggiunto il livello che ci si aspettava, molto superiore a quello del primo tempo.
Felipe Gutiérrez ha capito che bisognava andare a cercare il pareggio e ha mandato in campo Diego Rubio al posto di Ángelo Henríquez. Il neoentrato avrebbe potuto trovare l’1-1, ma non è riuscito ad arrivare sul cross di Jeyson Vargas.
Ma neanche gli azzurri si sono accontentati dell’1-0 e hanno iniziato ad arrivare con una pericolosità che non avevano mostrato nel primo tempo.
Poteva essere gol di Eduardo Vargas, anche di Fabián Hormazábal, ed è stato infine proprio gol di Hormazábal, quasi a mandare un messaggio a Nicolás Córdova, che lo ha lasciato fuori dalla nazionale cilena.
Grande affondo di Maximiliano Guerrero – che era stato il migliore della U nel primo tempo – cross rasoterra e colpo di tacco al volo del «Rayo» per spedire il pallone in fondo alla rete.
Curiosamente, in questa azione si è verificata la legge dell’ex per due volte, visto che Guerrero e Hormazábal hanno avuto un ottimo passato nel Deportes La Serena.
Con più di mezz’ora ancora da giocare, Fernando Gago ha deciso di chiudere la partita e ha effettuato due cambi. Sono usciti Juan Martín Lucero e Nicolás Fernández. Sono entrati Ignacio Vásquez e Igor Lichnowsky.
Quest’ultimo ha risposto praticamente subito, perché ha salvato sulla linea un tiro che aveva superato la resistenza di Gabriel Castellón.
E lo stesso portiere della U ha compiuto un paio di parate sensazionali quando gli attaccanti serenensi si sono presentati davanti a lui senza marcatura e da distanza ravvicinata.
Queste azioni riflettono ciò che è stato gran parte del secondo tempo. Pressione assoluta del Deportes La Serena, che ha lasciato da solo in difesa Francis Mac Allister, il quale è riuscito a interrompere tutte le eventuali ripartenze degli azzurri.
La squadra di casa avrebbe forse meritato almeno un gol per accorciare, ma se questo non è arrivato è stato per il buon lavoro difensivo dell’Universidad de Chile, che ha schierato una sorta di linea a cinque per proteggere la propria area, con Matías Zaldivia ancora una volta come punto di riferimento.
Al contrario, in una delle poche occasioni nitide degli ospiti, già nel recupero è arrivato il terzo gol e il suo autore è stato Igor Lichnowsky, che ha anticipato tutti su un corner arrivato da sinistra e il suo colpo di testa non ha lasciato scampo a José Tapia
La partita è finita così e ovviamente c’è grande soddisfazione per gli azzurri, che continuano a lottare punto su punto e gol su gol per il Chile 2 con l’Universidad Católica.
Entrambe le Universidades hanno 42 punti e per ora, per differenza reti, il secondo posto è dei Cruzados.
Ma attenzione, perché stiamo parlando di appena un gol di differenza: +17 per quelli di Garnero e +16 per quelli di Gago.
Che nessuno abbia dubbi: la sfida tra Universidad de Chile e Universidad Católica sarà appassionante. E c’è ancora un Clásico Universitario ad attendere nel futuro immediato
/di Marcelo Barranti, inviato speciale di todofutbol a La Serena. Foto Deportes La Serena e Universidad de Chile. Video: TNT Sports
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































