The Peoples Person
·24 agosto 2026
U21 Manchester United: tre talenti del vivaio pronti al salto

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Il Manchester United U21 inizierà la sua stagione lunedì sera in casa contro l’Ipswich Town.
La squadra di Adam Lawrence ha chiuso la scorsa stagione a pari punti in testa alla classifica della Premier League 2, prima di perdere di misura nelle finali dei play-off.
Il talento mostrato la scorsa stagione è stato evidente in quella che è stata probabilmente la migliore squadra U21 del paese, con molti dei suoi giocatori che hanno poi preso parte al precampionato di Michael Carrick.
Tra questi c’è Shea Lacey, che ora sembra aver compiuto il salto definitivo in prima squadra, e si prevede che diversi altri partiranno in prestito, proprio come ha fatto il capitano dell’U21 Jacob Devaney.
Di conseguenza, è un’occasione per gli U18 dello scorso anno di fare il salto e lasciare il segno a livello U21, e noi analizziamo tre giocatori destinati a riuscirci.
Frenato dagli infortuni la scorsa stagione, l’entusiasmo iniziale attorno a Ibragimov nell’academy è un po’ scemato negli ultimi tempi, mentre altre stelle brillavano durante la sua assenza. Ma ora che è tornato in forma, il talento del giovane non è certo da ignorare, ed è destinato a essere uno dei giocatori di punta dell’U21 in questa stagione.
Già nazionale russo, Ibragimov ha già esperienza nel calcio senior, un livello a cui si è adattato con naturalezza.
Pur essendo alto appena 1,73 m, la fisicità e la tenacia del 18enne gli danno un vantaggio competitivo rispetto ai suoi coetanei, avendo già dimostrato di non aver bisogno di tempo per adattarsi ai duelli del calcio di prima squadra.
A soli 16 anni, Ibragimov ha sfoderato due prestazioni stellari contro avversari senior nella National League Cup, segnando due gol nelle vittorie contro Altrincham e Rochdale. Il dinamismo del giovane lo rende un talento entusiasmante da seguire e gli è valso paragoni con Wayne Rooney.
Come Rooney, ha la versatilità per giocare su tutto il fronte offensivo, ma ha mostrato sempre più spesso anche una notevole capacità di abbassarsi a centrocampo, con una chiara disponibilità a entrare nei contrasti.
Grazie a una tecnica eccezionale con il pallone e a un baricentro basso, offre progressione nelle zone centrali che può mandare in tilt anche le difese più chiuse.
Ancora eleggibile per giocare con l’U18, Helafu ha iniziato la stagione con la squadra di Darren Fletcher nella gara d’esordio stagionale contro il Manchester City, dove è stato probabilmente il migliore in campo.
Ma dopo aver già collezionato nove presenze con l’U21 la scorsa stagione, ci si può aspettare che Helafu faccia il salto definitivo e resti stabilmente con l’U21, scendendo con l’U18 solo per le partite più importanti.
Terzino destro atipico, Helafu non percorre su e giù la fascia come ci si aspetterebbe da un terzino tradizionale. Al contrario, il 17enne segue una tendenza più moderna, accentrandosi per aumentare la presenza a centrocampo e coprire gli spazi, imponendo così il suo controllo sulla partita.
Questo stile di gioco ha funzionato alla grande nell’academy nell’ultimo anno, con Helafu tra i migliori nel cammino che ha portato a due finali di coppa la scorsa stagione. Premiato per queste prestazioni, a maggio Helafu ha ricevuto le sue prime convocazioni nelle giovanili dell’Inghilterra per una coppia di amichevoli.
I punti di forza di Helafu si adattano perfettamente alle esigenze della prima squadra, ed è questo che lo rende un prospetto così entusiasmante per i tifosi.
Con Amad Diallo spesso largo sulla fascia destra, il terzino destro può accentrarsi e dare supporto al centrocampo, che è stato il punto debole dello United per molte stagioni. È una soluzione che Diogo Dalot e Noussair Mazraoui hanno provato a interpretare con risultati altalenanti, ma che si adatta molto più naturalmente allo stile di Helafu, rendendolo una buona opzione per il futuro.
Con le recenti notizie secondo cui Kukonki resterà allo United, dopo le voci di una possibile partenza in estate, i tifosi dello United possono essere entusiasti di vedere ancora Kukonki con l’U21.
Presenza abituale sia da terzino sinistro sia da difensore centrale, è stato però nelle posizioni più larghe che Kukonki ha impressionato maggiormente la scorsa stagione.
Alto 1,96 m, il giovane mostra un gioco di piedi agile con il pallone, unito a una poderosa progressione che a tratti lo rende una forza inarrestabile quando si lancia sulla fascia.
La sua fisicità è spesso la caratteristica che salta più all’occhio per via della sua stazza, ma è capace di impressionare anche per la sua tecnica con il pallone, in particolare per la sua gamma di passaggi.
Ciò che sarà più importante vedere in questa stagione, però, è la sua concentrazione in difesa. Quando in passato ha giocato da centrale, ha avuto problemi di posizionamento e nel leggere gli inserimenti degli avversari.
Ci sono ancora aspetti da migliorare nel suo gioco, ma a 18 anni ha tutti gli strumenti per diventare un grande talento se riuscirà a metterli insieme sotto la guida di Adam Lawrence.
Immagine in evidenza: foto di Ben Roberts via Getty Images
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































