Calcionews24
·4 marzo 2026
Udinese, Kabasele: «So che il mio contratto scade, vedremo cosa deciderà il club. Io sarei felice di restare»

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Christian Kabasele è passato dalle difficoltà alla piena autorevolezza. A 35 anni è diventato, insieme a Omar Solet, il terzo miglior marcatore dell’Udinese che lunedì ha travolto la Fiorentina con tre reti. Il primo squillo è arrivato proprio dal difensore congolese naturalizzato belga, autore di un imperioso colpo di testa. Un gol che si aggiunge a quelli segnati al Cagliari all’andata e al Pisa, tutti realizzati al Bluenergy Stadium: in casa, il numero 27 bianconero è una garanzia.
La sua crescita non riguarda solo la fase offensiva. Al centro della difesa, Kabasele ha annullato Moise Kean, mentre Keinan Davis — tornato al massimo dopo tre gare di stop — ha raggiunto quota 8 reti, confermandosi il mattatore della serata.
Christian Kabasele, agli inizi di ottobre, aveva commosso tutti: dopo il gol al Cagliari era scoppiato in lacrime, dedicando quella rete alla nonna appena scomparsa. Un momento carico di dolore per un difensore che si era già fatto apprezzare in Belgio con Eupen, Malines e Genk, prima di costruire una carriera solida al Watford, l’altro club della famiglia Pozzo, dove è rimasto dal 2016 al 2023. Da lì il passaggio a Udine, dove Kosta Runjaic ne ha subito riconosciuto non solo le qualità tecniche, ma anche quelle umane, al punto da pretenderne la conferma: “È diventato molto importante per noi, anche nello spogliatoio”.
A 35 anni Kabasele è oggi un punto fermo: affidabile, esperto, già a quota 20 presenze stagionali. Rende al meglio da centrale puro, più che da braccetto, e lo ha dimostrato anche lunedì, quando — complice l’assenza di Solet — ha guidato il reparto con Kristensen e Bertola (uscito acciaccato) o Mlacic, annullando completamente Moise Kean.
PAROLE – “Prima della Fiorentina siamo stati due giorni in ritiro e ci siamo confrontati per provare a cambiare rotta. E ci siamo riusciti. So che il mio contratto scade, ma vedremo cosa deciderà il club. Io faccio il mio lavoro, sarei felice di restare”.









































