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DirettaFanta

·17 aprile 2026

Udinese, Runjaic: “Il Parma gioca bene. Bilancio? Lo tracceremo a fine stagione”

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L’Udinese di Kosta Runjaic si prepara al match contro il Parma: ecco le parole del tecnico dei friulani in conferenza stampa.

L’Udinese è pronto ad affrontare il Parma nella trentatreesima giornata di Serie A. Kosta Runjaic, allenatore dei liguri, ha presentato così la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue parole.


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Udinese, le parole di Runjaic

Dopo la grande gara con il Milan, con altri tre punti, ora c’è un Parma che all’andata è stato battuto agilmente con una bella prestazione dell’Udinese: “Non ci sono mai gare facili in Serie A, soprattutto in questo momento della stagione. Mancano ancora delle gare per poter chiudere al meglio la nostra stagione, a mio avviso la gara contro il Milan rimarrà nel ricordo di molti, ma non voglio ora paragonare questa stagione con quella scorsa poiché gli elementi da considerare sono molteplici. Il Parma è una buona squadra, con ragazzi di talento, è la squadra più giovane della Serie A, giocano bene a calcio e hanno buone qualità. Sarà una gara diversa rispetto a quella di Milano, domani bisognerà essere concentrati e intensi, giocando con la giusta passione e in maniera concentrata. Davis non sarà a disposizione ma abbiamo tutti gli elementi per fare bene, vogliamo raccogliere il massimo anche domani”. Senza Davis rivedremo l’Udinese vista contro il Como? “Giocare come contro il Como è una possibilità, i ragazzi sanno cosa c’è da fare. Stiamo attraversando un momento in cui i ragazzi si conoscono meglio e lavorano bene assieme. Sanno come occupare gli spazi e dovremo giocare in maniera disciplinata. Avremo più possesso palla rispetto alla gara contro il Milan e sarà importante non innervosirsi contro il blocco basso del Parma. E’ una squadra che sa lavorare bene in transizione, con un portiere che fa lanci lunghi precisi, un fattore che spesso abbiamo sofferto. Mi sarebbe piaciuto ovviamente avere Davis, ma non ci sarà e ci sono altri ragazzi pronti. Zemura ha bisogno ancora di un po’ di tempo, non ci sarà Bertola che ha sofferto un piccolo fastidio e starà precauzionalmente a casa. Buksa invece ha una settimana in più di allenamenti ed è pronto”. Ci racconta un po’ il percorso di crescita di Gueye? Arrivato molto giovane, con però già diverse aspettative, come sta evolvendo il ragazzo? “Sono contento che ci abbia scelto innanzitutto, è un ragazzo di talento, ma da solo poi il talento non basta. C’è la resilienza, c’è la testa per intraprendere un percorso di crescita. E’ un ragazzo con grande potenziale che sta lavorando in maniera diligente, sta migliorando giorno dopo giorno, è bravo in velocità, sa concludere molto bene con entrambi i piedi. Deve però ancora imparare bene come si difende, può imparare a fare il trequartista in un 3-4-2-1 per esempio. Nelle ultime due gare l’ho visto più tranquillo e sereno palla al piede in campo, si trova in un processo di crescita in cui rientrano diversi fattori. Non ci sono solo gli elementi classici, ma anche il lavoro a video, i minuti in campo, etc. Quando lo riterremo opportuno potrà anche giocare da titolare, non è una questione di età. La Serie A non è un palcoscenico facile per i giovani e l’età è un fattore perché comunque i ragazzi hanno bisogno di tempo per maturare. Abbiamo una responsabilità sotto diversi aspetti e in questa annata abbiamo trovato un buon equilibrio, i ragazzi arrivati stanno crescendo, chi c’era l’anno scorso sta migliorando ulteriormente, alcuni ragazzi migliorano prima, altri dopo. Gueye è un ragazzo del 2006, ha appena compiuto 19 anni, viene dall’estero e da un altro percorso quindi di formazione, la Francia è diverso a livello di percorsi di crescita. Tenendo conto di questi elementi bisogna lavorare per migliorare. Anche Yamal è molto giovane ed è titolare nel Barcellona è vero, ma ovviamente ha un potenziale diverso, se Gueye avesse lo stesso potenziale probabilmente non sarebbe qui ma avrebbe un altro percorso di crescita. Noi siamo qui per sostenere i giovani in questo processo di crescita e sono gli stessi ragazzi che devono lavorare per crescere. Sono soddisfatto di lui così come degli altri giovani arrivati in estate”.

Si è fatto un programma di punti in vista delle ultime giornate? “Tracceremo un bilancio definitivo a stagione finita. Dobbiamo concentrarci sul presente a cominciare dalla partita contro il Parma, sapremo quanti punti avremo a fine gara e ci concentreremo sulla gara seguente. Ovviamente l’obiettivo resta quello dei 50 punti, sarebbe uno step in avanti buono rispetto alla stagione passata. Bisogna cominciare dalla partita di domani facendo le cose giuste”.

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