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·2 aprile 2026

Ufficiale: Gravina lascia la Federazione. Si chiude un'era tra trionfi e cadute

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La sconfitta dell'Italia contro la Bosnia ha lasciato segni profondi. Il mancato accesso ai Mondiali (il terzo consecutivo per gli Azzurri) ha fatto scattare un vero e proprio "cartellino rosso" ambientale per il presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Dopo giorni di riflessioni, silenzi e dichiarazioni piccate, il numero uno del calcio italiano si è ormai convinto a fare un passo indietro. La pressione dell'opinione pubblica e la spinta decisa del Governo, con il ministro dello Sport Andrea Abodi in prima linea a chiedere un totale rinnovamento dei vertici, hanno reso la sua posizione indifendibile.

Il "Ritiro" del Presidente e gli scenari futuri

Al termine della riunione straordinaria con le componenti della Federazione a Roma, é arrivato l'annuncio ufficiale delle dimissioni del Presidente. Per Gravina si chiude così un'era durata circa sette anni, segnata dal grande trionfo di Euro 2020 ma anche da cocenti e storiche delusioni. Chi prenderà il suo posto per guidare la ricostruzione del nostro movimento calcistico? La decisione verrà presa il 22 giugno, nel frattempo, il nome più caldo in "pole position" per raccogliere questa pesante eredità è quello di Giovanni Malagò, reduce dai successi organizzativi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e forte di un buon feeling con i club di Serie A.


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Non solo vertici: anche la panchina trema

La tempesta che si è abbattuta su via Allegri non risparmia nessuno. Insieme alla poltrona presidenziale, traballa paurosamente anche la panchina della Nazionale. Il Commissario Tecnico Rino Gattuso è finito inevitabilmente sul banco degli imputati dopo il fallimento della spedizione azzurra e le sue dimissioni sono considerate ormai scontate dagli esperti di settore. Con il campionato fermo e un'estate che si prospetta caldissima per la burocrazia del pallone, per l'Italia calcistica si apre ufficialmente l'anno zero: serve un reset totale per ritrovare la via del gol e del rispetto internazionale.

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