Juventusnews24
·2 aprile 2026
Ulivieri commenta: «Siamo in difficoltà ma non da ora, studieremo candidati e programmi. Messaggio ai tifosi? Non riusciamo oggi»

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Il terremoto istituzionale continua a scuotere i vertici. Dopo la rinuncia, Renzo Ulivieri ha preso la parola all’uscita dalla sede della FIGC, analizzando il drammatico momento e sottolineando come la crisi non derivi esclusivamente dalla sfortuna palesata sul campo. Ulivieri ha partecipato a un vertice estremamente delicato, segnato da un clima di grande sconforto per un epilogo che allontana i vertici da un progetto.
La fine di questo percorso lascia strascichi profondissimi tra gli addetti. Ulivieri ha ribadito il forte legame umano instaurato con l’ex numero uno, evidenziando come la separazione sia una ferita dolorosa. Riguardo alla successione, i tecnici mantengono una posizione di attesa, pronti a studiare i candidati. La scelta dipenderà da chi garantirà le migliori prospettive programmatiche per risollevare un sistema caduto in disgrazia sportiva.
ULIVIERI – «Siamo in difficoltà ma non da ora. Vedremo, non credo che queste difficoltà che hanno causato queste dimissioni nascano da due rigori sbagliati. E’ stata una riunione molto triste e molto tranquilla. Triste perché noi avevamo con Gravina, al di là del discorso politico, anche un discorso personale, un rapporto di condivisione. Nuovo presidente? Non dovete chiederlo a noi, ma a chi si candiderà. Verranno presentati i programmi e noi li valuteremo, sia quello che la persona. Non l’abbiamo sentito, lo abbiamo ascoltato nelle dichiarazioni. Ne abbiamo visti tanti in queste situazioni, speriamo che le cose vadano bene. Un messaggio ai tifosi? Non riusciamo oggi, perché siamo tristi e abbattuti anche noi. In questo momento è difficile».
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