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·16 settembre 2026

Un ex giocatore dell'ASSE lo afferma: "Tutti vogliono battere i Verdi"

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Ex difensore cresciuto nell'ASSE, Pierrick Cros continua a seguire con grande attenzione i Verts. Ospite di La Voix des Verts, lo Stéphanois ha espresso il suo punto di vista sull'inizio di stagione, sul lavoro di Ian Cathro e sulle ambizioni di promozione. Se apprezza la coerenza mostrata dalla squadra, ricorda soprattutto che la Ligue 2 non lascia alcuno spazio ai cali di concentrazione.

L'ASSE ha subito il primo stop della stagione sabato scorso. Dopo cinque vittorie consecutive, gli Stéphanois hanno perso a Dunkerque (2-1), nonostante il gol del vantaggio firmato da Augustine Boakye. Restano a 15 punti dopo sei giornate, prima di una nuova trasferta, sabato 19 settembre a Metz. Un primo passo falso che non ha sorpreso particolarmente Pierrick Cros. L'ex difensore conosce bene le esigenze del campionato: "Le partite di Ligue 2, ancora di più per il Saint-Étienne, sono partite da Coupe de France per tutte le squadre. Tutti vogliono battere i Verts." Insiste soprattutto sulla necessità di non abbassare mai il ritmo: "Ogni partita è complicata. Bisogna ripartire al 100%, o anche di più, a ogni gara."


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Questa attenzione assume ancora più valore dopo quanto accaduto a Dunkerque. Fino a quel momento, l'ASSE aveva gestito alla perfezione il proprio avvio di campionato, con cinque successi in cinque giornate, prima di cadere per la prima volta al Marcel-Tribut.

Pierrick Cros vede già una forte identità nei Verts

Al di là del risultato, Pierrick Cros sottolinea soprattutto ciò che la squadra trasmette dall'inizio della stagione. Aveva seguito in particolare il secondo tempo della vittoria contro il Montpellier, poi quello della sconfitta di Dunkerque. Due partite molto diverse, ma secondo lui abbastanza indicative da permettere di individuare una crescita collettiva.

"Hanno già una base di gioco piuttosto coerente e una coerenza di squadra che si nota subito in questo inizio di stagione. Poi, la cosa più difficile è mantenerla."

Cros riconosce comunque di aver accolto con prudenza l'arrivo di Ian Cathro. "Non ero particolarmente ottimista al suo arrivo." Qualche settimana dopo, il suo giudizio è cambiato. "Per il momento, sembra che funzioni e che tutto stia andando bene." L'ex Stéphanois vede soprattutto una squadra le cui intenzioni sono immediatamente riconoscibili: "I suoi principi di gioco sono coerenti e trovo che sia tutto molto marcato. Si percepisce nel gioco e nei risultati della squadra."

Questa identità non si basa soltanto sull'undici titolare. Ian Cathro dispone ormai di un gruppo più ampio, con diverse soluzioni rientrate dall'infortunio o inserite di recente. La concorrenza all'interno della rosa dello Saint-Étienne si è peraltro intensificata nelle ultime settimane, soprattutto nei reparti offensivi. Per Pierrick Cros, questa profondità rappresenta una delle differenze più evidenti rispetto alla stagione precedente. Descrive il gruppo come "più armonioso e più solido".

Cardona simboleggia il cambiamento

Tra i giocatori che attirano la sua attenzione, Pierrick Cros cita Irvin Cardona. L'attaccante ha assunto un ruolo importante nel sistema di gioco dello Saint-Étienne dall'inizio della stagione. La sua attività, la sua efficacia e la sua capacità di partecipare alle manovre offensive gli hanno permesso di ritrovare un'influenza di primo piano nella squadra.

Per Cros, questa evoluzione dipende molto dalla fiducia ritrovata. "Era stato parecchio criticato l'anno scorso. Molti tifosi volevano vederlo partire quest'estate." L'ex difensore insiste sul cambiamento di ruolo e di status del giocatore: "Oggi sta ritrovando questa fiducia ed è qualcosa di positivo per il Saint-Étienne. E poi rappresenta bene l'inizio di stagione, al quale sta contribuendo in modo determinante."

Ha anche un giudizio positivo su diversi nuovi acquisti. Sohaib Naïr gli piace al centro della difesa, mentre Jakob Breum lo ha convinto rapidamente. L'ex Vert ritiene che i nuovi arrivati si siano adattati in fretta a un campionato che, per alcuni, conoscevano poco. Un inserimento rapido che contribuisce alla coerenza generale che percepisce da agosto.

Resta ora da trasformare questo buon avvio in una dinamica duratura. Su questo punto, Pierrick Cros è molto più prudente. "Al sicuro, nello sport, non si è mai davvero al sicuro." Poi aggiunge: "Per quello che ci stanno mostrando dall'inizio della stagione, non si può che essere ottimisti."

L'esperienza delle sue promozioni con il Red Star e il Laval alimenta il suo ragionamento. Cros rifiuta di guardare troppo lontano e preferisce suddividere la stagione in obiettivi intermedi: "La cosa più importante è arrivarci passo dopo passo." Parla di una soglia attorno ai 65 punti per pensare a una promozione diretta, poi fissa un metodo semplice: arrivare a 20 punti, poi a 30, osservare la situazione alla sosta e soprattutto presentarsi lanciati nell'ultima parte del campionato.

Secondo l'ex Vert, i primi segnali sono incoraggianti, il collettivo sembra costruito meglio e Ian Cathro ha già dato alla squadra un'identità riconoscibile. Ma dopo Dunkerque, Pierrick Cros ricorda che una promozione non si costruisce in sei giornate. Si conquista con la capacità di riproporre le stesse esigenze per tutta una stagione.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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