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·30 luglio 2026

Un ex stella del Liverpool lancia un nuovo show su Amazon Prime

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Meet the Owens su Prime Video mette a fuoco la vita di Michael Owen dopo il calcio

Per anni Prime Video ha venduto agli appassionati di calcio uno sguardo dietro le porte chiuse, negli spogliatoi, nelle panchine, nelle sale dei bottoni, in tutto il teatro moderno che circonda il gioco. Questa formula ha funzionato bene. Ha alimentato l’appetito per l’accesso, per il pettegolezzo travestito da analisi e per quel tipo di dramma che oggi il calcio confeziona meglio della maggior parte degli altri settori. Ora la piattaforma sta provando qualcos’altro. Secondo Amazon Prime, la sua ultima uscita è Meet the Owens, una serie in sei episodi in arrivo il 28 agosto 2026 nel Regno Unito e in Irlanda.

Questa volta non c’è nessuna classifica, nessuna corsa al titolo, nessun conto alla rovescia per la chiusura del mercato. La telecamera si è allontanata dalla routine del giorno partita per spostarsi su un’attività di famiglia, con Michael Owen al centro. Per molti tifosi, già questo basterà a suscitare curiosità. Owen resta una figura che è sempre sembrata stranamente difficile da inquadrare, famoso fin da giovanissimo, di successo quasi ovunque sia andato eppure in qualche modo distante nell’immaginario pubblico.


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Meet the Owens segue la vita a Manor House Stables, nel Cheshire, la struttura di 170 acri che ha costruito dopo il calcio. Prodotta da Whisper, la serie segue Owen, sua moglie Louise e i loro quattro figli mentre si destreggiano tra le corse dei cavalli e le normali pressioni familiari. Questo cambio di scenario conta. I documentari calcistici di Prime Video di solito prosperano sulla tensione, sul fatto che una squadra vinca, perda, esoneri un allenatore o finisca in crisi. Qui, l’elemento di richiamo sembra più domestico, più personale e forse più rivelatore.

Prime Video passa dal documentario calcistico alla docuserie familiare

Il trailer suggerisce un tono più leggero di quanto molti si aspetteranno da un uomo la cui immagine mediatica è spesso apparsa riservata. Le prime clip puntano sull’autoironia e sull’umorismo familiare, per poi allargarsi ai ritmi della vita intorno alle scuderie. C’è un chiaro tentativo di presentare Michael Owen meno come ex attaccante e più come marito, padre e uomo d’affari, con il mondo delle corse ippiche ora in primo piano nella sua vita.

C’è anche una forte enfasi sulle ambizioni dei figli. Gemma Owen viene mostrata mentre si dedica seriamente alle corse ippiche, con l’obiettivo di gareggiare a Glorious Goodwood. James vuole un futuro nell’attività di famiglia pur convivendo con una malattia degenerativa agli occhi. Emily sta cercando di diventare la prima della famiglia ad andare all’università, mentre Jessica sogna il salto ostacoli olimpico. Questo dà alla serie un chiaro motore narrativo, quattro percorsi distinti che corrono accanto alle esigenze quotidiane di mantenere una grande struttura equestre.

Michael Owen e Manor House Stables al centro della scena

Manor House Stables non è una fattoria amatoriale allestita per la televisione. La struttura è importante, con più di 100 box per cavalli, una pista in salita e una piscina per cavalli. Owen l’ha fondata durante la sua carriera da giocatore e in seguito ha collaborato con Andrew Black, cofondatore di Betfair, il che sottolinea la portata e la serietà del progetto. Questo contesto potrebbe rivelarsi decisivo per il successo della serie. Se riuscirà a catturare le pressioni di gestire un’attività del genere, potrà offrire qualcosa di più sostanzioso della solita televisione familiare con celebrità.

C’è però anche una sfida. I tifosi di calcio sono abituati a leggere le storie attraverso il conflitto, il sentimento tribale e la tensione. Le corse ippiche, la logistica familiare e la reinvenzione personale chiedono al pubblico di coinvolgersi in un altro modo. Eppure potrebbe esserci una forza silenziosa proprio in questo. Non tutti i documentari sportivi hanno bisogno di un discorso nel tunnel e di un tabellone. A volte la storia più interessante comincia quando gli applausi si sono ormai spenti.

Per Prime Video, Meet the Owens sembra un tentativo di ampliare il format del documentario sportivo senza rinunciare al richiamo delle star. Per gli spettatori, potrebbe finalmente rispondere a una domanda semplice: chi è davvero Michael Owen quando il calcio è ormai finito da tempo?

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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