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·17 luglio 2026

Un torneo nazionale femminile Inter Campus in un contesto unico e particolare

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La delegazione di Inter Campus atterra nella capitale messicana per la prima missione della stagione 2026/27. Questa volta, però, l'atmosfera è diversa da tutte le precedenti visite: è la vigilia del fischio d'inizio degli ottavi di finale dei Mondiali di calcio, che si disputano proprio in Messico.

La nazionale messicana, ancora imbattuta e senza aver subito nemmeno un gol, è chiamata ad affrontare l'Inghilterra. Le aspettative sono altissime, la tensione è palpabile e la sfida si preannuncia come una battaglia durissima. L'entusiasmo per la Selección è alle stelle.


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Un'onda di maglie colorate invade le strade dirette verso il Tempio del calcio. Lo Stadio Azteca – un nome che da solo riporta indietro nel tempo, evocando pagine leggendarie della storia di questo sport – si riempie di oltre 80.000 persone. Insieme ai nostri allenatori locali viviamo con trepidazione quella che, per milioni di messicani, è la partita della vita. Dopo oltre quindici anni di missioni Inter Campus siamo diventati parte della loro quotidianità e della loro cultura: una grande famiglia unita da un percorso comune. Condividiamo un progetto educativo che accompagna migliaia di bambini e bambine, intrecciando storie di vita che, attraverso il gioco del calcio, cerchiamo ogni giorno di rendere migliori.

Dopo novanta minuti di lotta, l'atmosfera di festa, speranza e attesa lascia spazio alla delusione. La Selección esce sconfitta, ma viene salutata dagli applausi del suo popolo.

La delegazione italiana lascia quindi la capitale per raggiungere Santiago de Querétaro. Anche qui il calcio è ovunque: le maglie delle nazionali colorano le strade e le piazze della città. A completare questo mosaico di colori ci sono una sessantina di bambine, dai sei ai quattordici anni, vestite di nerazzurro.

Provengono da realtà molto diverse tra loro. Alcune arrivano dalla capitale, dal celebre quartiere di Tepito; altre da Ecatepec de Morelos, uno dei municipi più popolosi del Paese, segnato da elevati livelli di criminalità; altre ancora dal quartiere di Ceylán. Un piccolo gruppo giunge dalla città industriale di Silao de la Victoria, mentre dalle aree rurali degli Stati dello Yucatán e di Quintana Roo arrivano bambine maya provenienti da villaggi remoti.

Sono le giovani partecipanti dei diversi nuclei Inter Campus, riunite per il torneo nazionale femminile organizzato presso il campo sportivo dello storico partner locale, le Suore Marcelline. A loro, così come alla Fundación Renacimiento e alla Fundación Iniciativa Haz, va un sentito ringraziamento per aver reso possibile questo torneo e, soprattutto, per il prezioso lavoro educativo e sociale che ogni giorno svolgono a favore delle comunità più vulnerabili.

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