Calcionews24
·7 maggio 2026
Una Champions League da extraterrestre, Kvaratskhelia incarna il soprannome di “Kvaradona”: i numeri del georgiano

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La Champions League 2024-25 di Khvicha Kvaratskhelia, con la maglia del Paris Saint-Germain, è stata a dir poco trionfale. L’esterno georgiano è stato il faro della formazione di Luis Enrique, protagonista di un percorso che ha visto i parigini volare fino all’attesissima semifinale contro il Bayern Monaco. Fin dalle prime giornate, Kvaratskhelia ha messo in chiaro il suo ruolo chiave. Al debutto stagionale, nella non semplice gara contro l’Atalanta (vittoria 2-0 per il PSG), la sua presenza è stata in dubbio fino all’ultimo, eppure è riuscito a scendere in campo e a lasciare subito il segno, siglando la rete del raddoppio al 39′. Ma è stata solo la prima di una serie di prestazioni brillanti.
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Nella terza giornata, nell’incredibile 7-2 inflitto dal PSG al Bayer Leverkusen in Germania, Kvaratskhelia ha nuovamente iscritto il proprio nome nel tabellino dei marcatori, segnando al 44′. Ha dominato la fascia e ispirato i compagni in una partita letteralmente esagerata. Ancora una volta, il suo rendimento è stato alto confermandosi elemento di rottura decisivo nelle tattiche offensive di Luis Enrique.
Ci sono state poi le reti allo Sporting Lisbona e Monaco, la doppietta nell’altra goleada con il Chelsea (5-2) e l’exploit anche nel match di ritorno allo Stamford Bridfge, è nei quarti di finale contro il Liverpool chi è definitivamente consacrato il suo strapotere. Nella gara d’andata al Parco dei Principi, vinta 2-0 dal PSG, Kvara ha chiuso il discorso qualificazione: al 65′ è stato protagonista di una giocata d’autore, difendendo la palla con il corpo, superando Mamardashvili in uscita e, dopo una finta, insaccando un gol tanto bello quanto difficile. Una partita in crescendo, dopo un primo tempo più in ombra.
Ma Kvaratskhelia non si è fermato lì. Anche nel ritorno ad Anfield, dove serviva una grande squadra per resistere al forcing del Liverpool, il georgiano ha mostrato il suo peso specifico, fornendo l’assist decisivo a Ousmane Dembélé al 72′, avviando l’azione che ha spezzato l’equilibrio. Poi la sublime giocata sul secondo gol, propiziata sempre da una sua combinazione letale con Barcola e Dembélé (vittoria per 2-0).
Infine, la gara pazzesca, la semifinale d’andata contro il Bayern Monaco. Un 5-4 epico in cui, “Kvaradona” ha onorato il suo soprannome al massimo. Ha segnato una fondamentale doppietta (al 24′ e al 55′), scuotendo il PSG nel momento più difficile e guidando la rimonta della squadra con una prestazione che ha ripetuto ieri, in terra di Germania, ispirando la rete del vantaggio di Dembélé e dimostrando una continuità di giocate ed energie fino all’ultimo secondo, quando la panchina francese si è alzata in piedi per urlare all’ennesimo recupero palla fornito dal suo campione.







































