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·30 agosto 2026

Una leggenda del Liverpool rivela cosa manca alla squadra di Iraola

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Il Liverpool ha bisogno di più durezza fisica dopo il pareggio con il Nottingham Forest

Il pareggio per 2-2 del Liverpool con il Nottingham Forest ha riportato l’attenzione su un problema ben noto ad Anfield: la mancanza di cinismo quando le partite diventano fisiche, spezzettate e scomode. Dopo un altro pomeriggio in cui ha controllato il possesso senza controllare davvero la gara, il dibattito è andato oltre i meccanismi di gioco per concentrarsi su mentalità, duelli e solidità difensiva.

La critica principale è stata espressa in termini molto netti. “Penso che questa squadra del Liverpool sia un po’ troppo gentile”, ha detto Gerrard. È una valutazione che coglie il cuore di ciò che al Liverpool manca in questo momento, soprattutto nei frangenti in cui la sola qualità tecnica non basta per prendere in mano la partita.


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La squadra di Andoni Iraola ha avuto il 69 per cento del possesso e lunghi tratti di controllo territoriale, eppure il Forest ha mostrato ripetutamente che c’era spazio per colpire. Il Liverpool ha chiuso con appena quattro tiri nello specchio, e anche se non sono mancati lampi di qualità, il quadro generale ha mostrato una squadra ancora alle prese con vecchi problemi.

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Le battaglie fisiche penalizzano il Liverpool

La preoccupazione non riguarda il talento. Il Liverpool continua ad avere giocatori offensivi di alto livello, e qui ce ne sono stati due promemoria. Cody Gakpo ha servito un pallone eccellente per il gol di Alexander Isak, prima che Victor Munoz salvasse un punto con una conclusione superba. Quei momenti hanno evitato la sconfitta al Liverpool, ma non hanno nascosto le carenze ricorrenti.

Il primo gol del Forest è arrivato al 24’ quando Dan Ndoye ha sfruttato un lancio lungo alle spalle della difesa, una situazione che ha messo in luce la vulnerabilità del Liverpool nelle transizioni. Più tardi, Morgan Gibbs-White ha riportato avanti il Forest dal dischetto dopo che ad Alisson è stato fischiato un fallo su Neco Williams. In entrambe le occasioni, il Liverpool si è trovato a reagire invece di dettare il gioco.

Il problema più ampio è la frequenza con cui la squadra arriva seconda nei duelli e sulle seconde palle. Secondo Gerrard, al Liverpool manca l’aggressività necessaria per spostare a proprio favore gli episodi marginali. “Gli manca un distruttore. Non fanno molti tackle e non vincono molti duelli. Sono una bella squadra.” Per una squadra che ambisce a competere per trofei importanti, è una preoccupazione seria.

Il Liverpool resta capace di dominare le fasi più deboli delle partite attraverso il possesso, ma le avversarie di alto livello e le squadre organizzate nel contropiede sono sempre più disposte ad aspettare quei momenti in cui la partita si sporca. Al momento, il Liverpool non sembra sempre attrezzato per prosperare in quel contesto.

Andoni Iraola davanti a un compito chiave al Liverpool

È qui che la sfida per Iraola diventa più definita. Ha ereditato una rosa con profondità tecnica, creatività e qualità offensiva, ma ora deve aggiungere una componente competitiva più dura. Gerrard ha descritto chiaramente questo passo successivo, dicendo: “Questo è il prossimo sviluppo per questo allenatore, cambiare questa squadra. Devono essere più fisici e aggressivi.”

C’è una logica in questo ragionamento. Il calcio moderno di alto livello richiede varietà. Le squadre hanno bisogno di controllo con il pallone, ma anche di intensità senza, della volontà di interrompere, competere e chiudere le situazioni prima che il pericolo si sviluppi. Il Liverpool continua a sembrare troppo aperto quando la struttura si rompe.

Lo si è visto ancora contro il Forest, che non è mai sembrato intimorito né da Anfield né dalla quota di possesso del Liverpool. È rimasto in partita, ha attaccato gli spazi in modo diretto e ha posto al Liverpool difficili quesiti difensivi. Il risultato è stata un’altra gara in cui il Liverpool è stato costretto a rimontare, e un altro promemoria del fatto che un calcio fluido deve essere sostenuto anche da autorevolezza nella contesa stessa.

La frustrazione per il rigore non può nascondere il problema più grande

Iraola non era soddisfatto della decisione sul rigore e del ritardo attorno a una tripla sostituzione programmata, due fattori che hanno alimentato la frustrazione in panchina. Ha detto: “Sul rigore, l’azione era già finita quando arriva il contatto. E non è un contatto aggressivo.” Ha poi aggiunto: “Ma più di questo ci siamo lamentati per i cambi. Abbiamo dovuto aspettare circa tre minuti.”

Sul ritardo delle sostituzioni, la sua irritazione era evidente. “Un quarto uomo professionista non può metterci tre minuti. Gli avevamo già comunicato i cambi due o tre minuti prima.”

Queste lamentele possono essere comprensibili se prese singolarmente, soprattutto in una partita decisa da episodi, ma non cambiano l’analisi generale della prestazione. Il vero problema del Liverpool è stato nella natura evitabile delle situazioni che ha permesso si sviluppassero. Il Forest ha trovato troppo facilmente le vie per entrare in partita, e questa resta la preoccupazione più significativa.

Le speranze di trofei del Liverpool hanno bisogno di più cattiveria

L’avvertimento più importante riguarda ciò che potrebbe accadere più avanti nella stagione se questi difetti dovessero restare. “A volte vinci le partite in un modo diverso. Hanno tanti buoni giocatori tecnici, tanti grandi talenti, ma manca loro la cattiveria, ed è questo che l’allenatore deve portare in questa squadra.” Questo è il metro con cui il Liverpool sarà giudicato, soprattutto se vuole restare in corsa quando la pressione aumenterà.

Nella rosa c’è abbastanza qualità per migliorare rapidamente, e c’è anche abbastanza tempo perché Iraola plasmi la squadra a sua immagine. Eppure il messaggio di questo risultato è stato chiaro. Possesso, talento e momenti di classe da soli non basteranno al Liverpool. Per competere con continuità, deve diventare più duro da affrontare, più forte nelle transizioni difensive e molto più convincente nelle battaglie fisiche.

Se questa evoluzione arriverà, i punti persi contro il Forest potranno essere visti come un campanello d’allarme precoce. Se non arriverà, il Liverpool rischia di vedere la propria stagione definita dalle stesse lacune che continuano a emergere ogni volta che le partite diventano una prova di carattere tanto quanto di qualità.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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