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·31 agosto 2026

Una Roma forza quattro. Gasperini: “Questo gruppo ha dei valori”

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La Roma si impone 0-4 al Via del Mare contro un Lecce irriconoscibile, schiacciato dalla superiorità della formazione di Gasperini.

Pagine Romaniste (L.Suriano) – Una partita in totale controllo per la Roma di Gasperini, che conferma quanto di buono fatto vedere con la Fiorentina e ripete in fotocopia lo stesso risultato. Un sonoro 4-0 rifilato anche al Lecce di un inerme Di Francesco che, nel post-partita, ha candidamente ammesso che: “loro sono fortissimi“. La squadra capitolina ha in realtà da subito approfittato di un atteggiamento remissivo e distratto dei salentini. Proprio da un errore in controllo di Gaspar, è nato il primo gol di un Malen sempre più rapace d’area di rigore. Da lì in poi gli undici romanisti hanno imposto il proprio ritmo, con una prova impressionante sulle fasce e in fase di pressione alta e recupero palla.


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Il Lecce ha faticato a risalire il campo, complice uno schieramento fin troppo difensivo e un tasso tecnico rivedibile, e allo stesso tempo a coprire gli inserimenti e gli scambi tra calciatori romanisti. Così è arrivato il raddoppio di Malen, al quinto gol in due gare, su un bel cross basso di Wesley (altrimenti non eccezionale). Poi il 3-0 di Soulé, preferito a Mora sulla sinistra, che poco prima aveva sprecato due ghiotte occasioni. La Roma in realtà avrebbe meritato un risultato ancor più rotondo all’intervallo, con tante occasioni buttate e un solo rischio corso su un’invitante imbucata di Pierotti per Geubbels, ipnotizzato da Svilar.

La prima volta di Mora

Nel secondo tempo la squadra pugliese, ridisegnata con il 4-3-3, ha trovato quantomeno un po’ di energie mentali per affondare più spesso, ma ha dovuto fare i conti con la lunga panchina romanista cui pure mancavano gli infortunati Pellegrini, Rensch e Ndicka, e Gasp spera pure un ulteriore rinforzo offensivo. Sull’ennesimo recupero alto in pressione, Mancini da difensore centrale si è riscoperto trequartista e ha fornito a Rodrigo Mora un cioccolatino che il lusitano ha scartato per la sua prima firma giallorossa. Spazio per gli esordi anche di Molina e De Roon, mentre Castro si dà da fare ma litiga ancora con la porta avversaria.

Dall’altro lato, degno di nota l’ingresso di N’dri, che in un paio di occasioni sgasa lasciando sul posto Hermoso e Molina, e foriero di speranza quello di Fatah e soprattutto Ilic. Il serbo, affaticato da settimane senza allenamento, dà comunque l’impressione di possedere una qualità sconosciuta ai suoi compagni. La compagine di Gasperini rischia ancora di dilagare – Dybala in particolare partecipa colpevolmente alla sagra del gol sbagliato – ma anche gli uomini di Di Francesco colpiscono un palo e quantomeno si avvicinano alla porta difesa da Svilar.

In una gara condizionata fortemente anche dal caldo e dal campo, non all’altezza di una gara di Serie A, oltre ai marcatori si è distinta la prova di Lulli, stantuffo inarrestabile di grande personalità, e di Mancini e Ghilardi. I due centrali hanno retto con sostanza i duelli con gli avversari e dato apporto costante alla fase offensiva.

Gasperini: “Questa Roma ha cuore e testa”

Soddisfatto ai microfoni il tecnico di Grugliasco, e non potrebbe essere altrimenti: “Abbiamo fatto due partite nonostante il clima torrido in cui i ragazzi hanno giocato benissimo. Stiamo recuperando i giocatori che hanno fatto il Mondiale, tipo Koné e lo stesso Malen. Stiamo completando la rosa, sono arrivati giocatori nuovi” ha dichiarato. Poi ancora sul gruppo: “Per me era evidente che avevamo giocatori di livello. Era importante mettergli vicino giocatori altrettanto forti. Questo è un gruppo straordinario sotto il punto dei vista dei valori, che ci mette la faccia e che è attaccato la Roma. La squadra gioca con passione, un aspetto fondamentale, tanti hanno sia testa che cuore. Poi i muscoli e le qualità vengono dopo“.

Sui singoli, in particolare gli attaccanti: “La continuità di Dybala e di Malen esalta il resto del gruppo. Davanti abbiamo soluzioni. Malen Ha la capacità di controllo e di tiro e di accelerazione in pochi metri che ti brucia. Abbiamo fatto una bella scommessa e direi che va bene“. Gli innesti hanno aiutato, e dall’infermeria arrivano buone notizie: “Sono arrivati giocatori in difesa. A centrocampo De Roon ci puntella molto. Davanti è arrivato Rodrigo che è di grande qualità e Castro ci puntiamo molto. Numericamente siamo in meno, adesso recuperiamo Pellegrini e speriamo Rensch. L’obiettivo è rendere il gruppo omogeneo“.

Infine, una battuta sul mercato: “Tutti stanno facendo il possibile, la società, il direttore sportivo. Il tempo è poco. L’anomalia resta questa cosa di fare il mercato a campionato aperto e poi arrivare negli ultimi tre o quattro giorni con tutti che si affrettano a fare gli acquisti“. Su Koné: “Questa è una cosa mediatica. Non me ne ha mai parlato nessuno. Offerte ufficiali non ne abbiamo mai ricevute“. L’allenatore, dal canto suo, non vorrebbe rinunciare al suo nucleo fondante, soprattutto ora che la squadra gira così bene.

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