Under 17 Serie A e B, la Juve supera l’Inter nei supplementari: la doppietta di Corigliano vale la finale | OneFootball

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·23 giugno 2026

Under 17 Serie A e B, la Juve supera l’Inter nei supplementari: la doppietta di Corigliano vale la finale

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La Juventus supera l’Inter per 3-1 al termine di una semifinale intensa e si regala per giovedì l’ultimo atto del campionato Under 17 Serie A e B, quando ad aspettare i bianconeri – nuovamente al ‘Manuzzi’ di Cesena – ci sarà l’Empoli. È stata una gara decisa nei supplementari dalla doppietta del numero 10 piemontese, Corigliano, a segno sotto gli occhi in tribuna del tecnico azzurro Daniele Franceschini, con cui ha trionfato poche settimane fa all’Europeo di categoria; ma è stato anche un match incanalato sulla via di Torino dall’espulsione del capitano nerazzurro Donato, sanzionato col secondo giallo sul finale dei tempi regolamentari proprio nel momento migliore dei nerazzurri.

Il tecnico della Juve, Claudio Grauso, come primo appunto al termine della partita non manca di fare i complimenti all’avversario: “Come ho visto i miei? Innanzitutto come ho visto l’Inter: una grande squadra. Mi aspettavo difficoltà e ci sono state. Chiaro poi che l’espulsione abbia indirizzato la gara… Non posso che elogiare i miei ragazzi, a prescindere da come andrà la finale di giovedì: sono un gruppo competitivo, che non devo mai motivare. Hanno imparato a trovare le soluzioni, anche da soli”.


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La partita. Dopo i primissimi minuti di inevitabile studio da ambo le parti, le due squadre cercano di smaltire l’emozione della posta in palio, con la Juve che trova delle buone trame di gioco sulla sua catena di destra. Proprio da una di queste, al 10’, lo spunto di Corigliano si materializza in un preciso cross sul quale Banchio si avventa di testa colpendo a botta sicura: il suo tentativo è però respinto dalla parata d’istinto di Galliera che salva il risultato.

È una sfida che vede in campo ben cinque neo campioni d’Europa con la Nazionale Under 17 (Giaretta e Corigliano nella Juve, Rocca, Donato e Puricelli nell’Inter), con Daniele Franceschini - il tecnico azzurro che ha condotto i suoi ragazzi al trionfo continentale, poche settimane fa in Estonia - che si gusta in tribuna lo spettacolo offerto dai ventidue giovani protagonisti.

È il 33’ appena scoccato quando Santa Maria conclude una veloce ripartenza bianconera, lasciando partire un tiro di potenza dai venti metri che difetta in precisione non di molto. Sull’altro versante lo spunto più interessante è portato da Rocca, che si mette in proprio con una bella azione personale che però non riesce a concretizzare, anche se da posizione molto defilata.

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Poco più tardi – al 43’ - un altro contropiede si rivela letale per i colori nerazzurri, quando i ragazzi di Handanovic si lasciano sorprendere su un corner a proprio favore: dopo aver recuperato palla, la Juve riparte in versione 4x100, velocissima, in massa, con Marchisio che serve Paonessa. Il successivo contatto con il capitano lombardo, Donato, viene sanzionato dal direttore di gara con un calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Paonessa incrocia colpendo benissimo la sfera, di potenza, non lasciando scampo a Galliera: è 1-0 appena iniziato il recupero ed è lo stesso punteggio con cui si conclude anche il primo tempo.

Al rientro in campo l’Inter sembra più convinta, anche se in contropiede la Juve lascia sempre l’impressione di poter far male, come al 7’, quando da oltre centrocampo Banchio pennella un lancio a scavalcare i difensori e cercare Paonessa. La punta di mister Grauso non ci pensa due volte e cerca una conclusione al volo, da quasi venticinque metri, dal coefficiente di difficoltà incalcolabile: il tiro finisce alto ma strappa i meritati applausi sia per la coordinazione che per il coraggio mostrato. Al 22’ il solito Paonessa viene lanciato con un lancio a superare la retroguardia nerazzurra, ma il suo tentativo su Galliera in uscita finisce alto. La cosa più bella dell’azione è però la chiusura di Osakue, puntualissimo come al solito e bravo a disinnescare la minaccia avversaria.

L’Inter ora attacca a testa bassa, quasi più con la forza della disperazione che con lucidità, ma quando la Juve sembra in controllo della gara ecco arrivare il pareggio. Al 26’ il tiro-cross di Limido attraversa tutta l’area e trova il preciso inserimento di Matarrese, appena entrato e subito decisivo con la sua spaccata vincente: 1-1.

La reazione juventina è racchiusa qualche minuto più tardi in una caparbia azione corale, con Aresini che servito al limite dell’area piccola non riesce ad alzare la palla quanto basta per scavalcare Galliera (ancora lui!) bravo a chiudere lo specchio della porta con tutta la sua imponente figura. Dalla parte opposta il collega Giaretta mostra che campioni d’Europa non lo si è per caso, deviando in angolo un colpo di testa da distanza ravvicinata di Donato, con il capitano dell’Inter quasi pronto già a esultare.

Ancora una volta, quando l’inerzia della gara sembra in una direzione – stavolta verso Milano, la Milano nerazzurra – un episodio capovolge improvvisamente la trama del match: al 38’ Aresini se ne va sull’out di sinistra e l’intervento di Donato in scivolata viene giudicato sanzionabile con un cartellino giallo. Per il capitano interista si tratta della seconda sanzione, lasciando così i propri compagni in inferiorità numerica. La squadra di Handanovic regge comunque senza troppi patemi fino al fischio finale, guadagnandosi i supplementari in dieci contro undici.

Ritmo elevato e caldo sono un binomio che difficilmente si sposa bene, ma la Juve cerca di trarre comunque vantaggio dalla superiorità numerica stringendo gli avversari nella loro area di rigore. L’Inter si difende con ordine, anche se la stanchezza traspare tutta, con Handanovic che nel primo tempo supplementare opera ben quattro sostituzioni, mentre i suoi giocatori cadono pian piano a terra, vittime di crampi. La Juve sembra non trovare grandi spazi ma sul finire del primo tempo supplementare è Osakue a inventarsi una linea di passaggio che imbecca Rigo sull’out di destra; il numero 2 serve Corigliano che da appena dentro l’area disegna una parabola sul secondo palo imparabile. La sua è una traiettoria di rara bellezza, che riesce a scavalcare anche Galliera, fino a quel momento quasi insuperabile.

I ragazzi di Handanovic sono stravolti dalla fatica e al nuovo riavvio della gara subiscono il 3-1 firmato nuovamente da Corigliano. È il colpo che in pratica mette i titoli di coda alla gara, con i bianconeri chiamati solo a gestire il doppio vantaggio, dall’alto di entusiasmo e grande spazio a disposizione. Giovedì sarà nuovamente Cesena a ospitare la Juve: in ballo, contro l’Empoli, ci sarà il titolo di campioni d’Italia Under 17 Serie A e B.

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JUVENTUS-INTER 3-1 dts (1-0 pt; 1-1 st; 2-1 pts) Juventus: Giaretta; Rigo, Osakue, Rocchetti (42’st Demichelis), Carfora (1’sts Del Fabro); Banchio (13’st Giambavicchio), Brancato (5’ sts Yeboah), Marchisio (42’st Przytarski); Corigliano (4’sts Erdozain Arispe); Santa Maria (13’st Aresini), Paonessa (1’sts Urbano). A disp.: Jakab. All.: Grauso Inter: Galliera; Evangelista (5’pts Slatina), Donato, Puricelli (1’sts Benatti), Rocca (6’pts Pirola); Limido (5’pts Oddgeirsson), Nese, Bettelli (23’st Morosi); Dade Lombardi (23’st Matarrese), Gjeci (11’pts Salviato), Piva (1’sts Cattaneo). A disp.: Lleshi. All.: Handanovic Arbitro: Bruschi di Ferrara. Assistenti: Bortoluzzi di Conegliano e Rossetto di Schio. IV Ufficiale: Rashed di IMola Reti: 45’pt Paonessa su rig., 26’st Matarrese, 14’pts e 2’sts Corigliano Note – Ammoniti: Banchio, Corigliano, Giambavicchio. Espulso Donato al 38’st per doppia ammonizione. Recupero: 2’pt, 4’st, 3’pts, 2’sts

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