Anfield Index
·3 ottobre 2026
Un'icona del calcio elogia la giovane stella del Liverpool

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·3 ottobre 2026

Ci sono difensori che riescono a restare al vertice, e ci sono difensori che sembrano appartenervi fin dal loro arrivo. Jeremy Jacquet, a soli 21 anni, sta iniziando a dare proprio questa seconda impressione. Nell’arco di una sola settimana internazionale, il centrale del Liverpool è passato da nuovo volto intrigante a giocatore capace di attirare ammirazione ai massimi livelli, dopo un’altra prestazione composta nel pareggio per 1-1 della Francia contro l’Italia.
Per il Liverpool, il significato va oltre gli elogi. Le prime settimane di Jacquet ad Anfield hanno già lasciato intravedere un difensore di rara serenità, a proprio agio con lo spazio alle spalle, sicuro nel possesso e autorevole nei momenti che decidono le partite d’élite. La sua prestazione con la Francia ha offerto una chiara conferma di questa tendenza.
L’elogio più importante è arrivato da Zinedine Zidane, la cui valutazione è stata concisa e decisa. “Molto bene. Molto, molto bene”, ha detto dopo la seconda da titolare di Jacquet con la Francia. Poi è andato oltre, descrivendolo come un difensore disposto a difendere in avanti, a uscire con aggressività e a fidarsi sia della propria lettura del gioco sia dei propri mezzi fisici. “Coraggioso. Non aveva paura di uscire molto lontano. Molto bravo nei duelli. È stato, ancora una volta, molto bravo. L’ho detto quattro volte.”
È facile capire perché un simile profilo piaccia tanto. La Francia ha chiesto a Jacquet di tenere la linea alta e difendere grandi spazi, un compito che richiede doti non comuni di anticipo e tempismo. Contro l’Italia lo ha svolto con sicurezza. La punizione di Michael Olise aveva portato avanti la Francia prima che il tentativo di Alessandro Bastoni, aiutato da una deviazione, ristabilisse la parità, ma la prova difensiva di Jacquet è rimasta uno degli aspetti più importanti della serata.
I numeri hanno dato sostanza alle impressioni. Jacquet ha fatto registrare due intercetti, due spazzate e due recuperi, ha vinto quattro duelli e completato 79 degli 80 passaggi tentati. Quest’ultimo dato conta. Ai difensori centrali moderni non viene chiesto solo di allontanare il pericolo. Devono anche avviare l’azione, cambiare gli angoli di gioco e resistere alla pressione con calma. Jacquet sembra sempre più a suo agio in ciascuna di queste responsabilità.
Dopo la partita, ha commentato con sobria soddisfazione la sua promozione nella nazionale maggiore francese. “Meglio di quanto immaginassi”, ha risposto. “Allenarmi con tutti questi grandi giocatori è semplicemente un grande piacere. Sto solo cercando di godermi ogni momento.”

Foto: IMAGO
Ha anche chiarito che il suo posizionamento aggressivo non era affatto casuale. “Era un’indicazione dell’allenatore. Mi ha chiesto di pressare molto alto sul campo e di non guardare dietro di me. Mi sono limitato a seguire quella indicazione… Sono piuttosto felice. Non sento alcuna pressione. Sto semplicemente giocando il mio calcio.”
Questa mentalità farà particolarmente piacere ad Andoni Iraola. Da quando Jacquet è arrivato in estate con un’operazione da fino a 60 milioni di sterline, l’allenatore del Liverpool gli ha dato fiducia in modo rapido e costante. È partito titolare in sei delle sette partite del Liverpool e sta già sviluppando un’intesa con Virgil van Dijk che lascia intravedere equilibrio: un difensore che organizza e guida, l’altro che interviene, copre campo e porta avanti il pallone.
Il tempismo è utile. Ora il calendario del Liverpool si fa più impegnativo e Jacquet sembra destinato a un esame ancora più severo quando il Manchester City farà visita ad Anfield l’11 ottobre. Qualsiasi confronto con Erling Haaland è una prova di forza, posizionamento e sangue freddo.
Per ora, però, il Liverpool può consolarsi con qualcosa di più semplice. Un giovane difensore acquistato per una cifra importante sembra già perfettamente a casa sia nel club sia in nazionale. Questo, di per sé, è un segnale forte del fatto che Jacquet potrebbe diventare molto più di un’aggiunta promettente. Potrebbe diventare un punto fermo.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































