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·16 agosto 2026

United, preseason: tre grossi problemi, due settimane per INEOS

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La campagna pre-campionato del Manchester United è terminata. Una serie di prestazioni discrete contro Rosenburg, Atletico Madrid, Paris Saint-Germain e Leeds United è stata incorniciata da due prove disastrose contro Wrexham e Milan.


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Il pre-campionato non serve solo per la condizione fisica, nonostante ciò che il team di commento di MUTV continuava a ripetere mentre guardavamo le immagini della squadra di Ruben Amorim demolire lo United. Serve anche a creare intesa, rafforzare il gruppo, costruire slancio e aiutare l’allenatore a capire quale sarà il suo miglior undici titolare per l’inizio vero e proprio della stagione, oltre a individuare i problemi da risolvere per avere successo quando inizierà la campagna di Premier League.

Se c’è un lato positivo nella batosta di ieri a Breslavia, è sicuramente quest’ultimo. La sconfitta per 4-2 ha puntato i riflettori su tre anelli deboli della catena dello United che Carrick e INEOS hanno meno di una settimana per sistemare.

1. Lo United ha bisogno di un altro attaccante

Anche se Ben Sesko fosse stato in forma e brillante nel pre-campionato, lo United non può permettersi di fare affidamento su un solo attaccante in una stagione di Champions League. Bryan Mbeumo ha fatto piuttosto bene da prima punta quest’estate, ma il suo gioco di passaggi è carente e non sarà mai in grado di giocare spalle alla porta, né di rappresentare una minaccia sui calci piazzati.

Matheus Cunha è stato inefficace nel ruolo contro i rossoneri e, nonostante un tour discreto, Josh Zirkzee non è davvero un vero numero nove, né sembra essere particolarmente nelle grazie di Carrick.

L’entusiasmo attorno al giovane Chido Obi lo scorso anno si è spento ed è passato da promessa da lancio in prima squadra a probabile partenza in prestito.

Che si tratti di un giovane promettente, di un veterano esperto o di una riserva quantomeno affidabile, un secondo attaccante è assolutamente indispensabile nelle ultime due settimane di mercato. Quale altro club di Champions League inizierà la stagione con un solo attaccante in tutta la rosa?

2. Serve un grande investimento in difesa

Il problema dietro non è il numero di giocatori, ma qualità, fragilità e intesa. Il terzino destro non sarà una priorità quest’estate. Lo United ha Diogo Dalot e Nous Mazraoui, entrambi abbastanza affidabili senza essere i preferiti dei tifosi. In un mondo ideale arriverebbe un upgrade, ma dovrà aspettare.

La situazione dei centrali, invece, è piena di dubbi. Matthijs de Ligt si riprenderà completamente dall’operazione alla schiena? Il leggendario difensore centrale dello United Gary Pallister è preoccupato, avendo visto la propria carriera accorciarsi per un problema simile. Harry Maguire continua a dividere le opinioni. Molti lo vedono come un leader eroico e forte, dominante in difesa e pericoloso in avanti. Altri sono preoccupati per la sua mancanza di velocità e per la sua discontinuità posizionale, e hanno l’impressione che, anche quando Maguire brilla individualmente, gli altri difensori intorno a lui sembrino giocare peggio.

Anche Lisandro Martinez è un enigma. Senza dubbio il miglior centrale dello United nell’impostazione, ma altezza, velocità e storico degli infortuni restano tutti punti interrogativi. Il quarto gol del Milan ieri ha evidenziato una spaventosa mancanza di passo, anche se va detto che era la sua prima partita dopo il Mondiale.

Ayden Heaven e Leny Yoro sono prospetti straordinari, ma entrambi sono ancora inclini all’errore. In ogni caso, anche se hanno una grande intesa come coppia, è improbabile che Carrick li schieri davanti ai giocatori più esperti.

La soluzione sembra ovvia: INEOS deve sostituire uno dei tre centrali senior con una coppia di mani più sicure e affidabili.

A sinistra, Luke Shaw ha bisogno di un vice. Dalot e Mazraoui possono entrambi adattarsi lì, ma non è il loro punto di forza. Harry Amass ha giocato bene quest’estate ma non sembra ancora pronto e probabilmente andrà in prestito. Carrick ha reinventato Patrick Dorgu come ala. I tifosi stanno spingendo con forza affinché INEOS prenda Lewis Hall dal Newcastle United. Sarebbe il profilo ideale, ma una riserva affidabile è il minimo indispensabile.

3. Il divario tra academy e prima squadra è enorme

Un altro scopo del pre-campionato è dare ai talenti dell’academy la possibilità di dimostrare di essere pronti per la prima squadra. In questo senso, quest’estate è stata deludente. Shea Lacey ha fatto piuttosto bene, ma era già ai margini della prima squadra la scorsa stagione. Nessun giovane attaccante è emerso. Ai gemelli Fletcher è stata data ampia opportunità di dimostrare il loro valore a centrocampo, ma sono ancora molto lontani dall’essere pronti. Dan Armer mostra potenziale come clone mancino di Maguire, ma anche lui è ancora lontano dal livello della prima squadra.

Abbiamo visto giocatori come Tynan Thompson entrare e accumulare minuti; c’è speranza più avanti con profili come JJ Gabriel e Jim Thwaites, ma al momento è difficile individuare il prossimo Marcus Rashford, Kobbie Mainoo, Mason Greenwood o Danny Welbeck, per non parlare della prossima classe del ’92.

Nessuno può rimproverare a INEOS la mancanza di investimenti nei giovani talenti, ma qualcosa deve funzionare meglio nel loro percorso di crescita. Nuovi allenatori e una nuova gestione in tutta l’academy sembrano l’area più ovvia su cui intervenire.

Considerazioni finali

Quest’estate ci sono stati alcuni aspetti enormemente positivi. Le prestazioni del nuovo acquisto Andrey Santos, i gol di Mbeumo, l’intesa tra Yoro e Heaven come coppia, la reinvenzione di Patrick Dorgu come ala e quella di Mason Mount come centrocampista centrale sono tutti elementi che spiccano. Tuttavia, se lo United vuole lottare seriamente in qualsiasi competizione nella prossima stagione, deve semplicemente:

Quest’ultimo punto richiederà tempo. Gli altri sono urgenti.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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