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·4 settembre 2026

UTEDYC conferma match di lunedì con Instituto: “Mai detto di non aprire”

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Il clima istituzionale e lavorativo del Club Atlético Unión sta attraversando ore decisive. Iván Primón, delegato di UTEDYC, ha parlato con il programma ADN, condotto da DaríoPignata su Radio Gol 96.7, e ha fornito dettagli sul conflitto che oggi oppone l’ente di Avenida López y Planes al sindacato. Dopo la presentazione di tre note formali in meno di un mese, il rappresentante dei lavoratori ha confermato che domani, sabato a mezzogiorno, si terrà una riunione chiave tra dirigenti, delegati e referenti sindacali per cercare di sbloccare la situazione prima della partita di lunedì prossimo.

Il fulcro della protesta si concentra su due punti critici: il ritardo nel pagamento degli stipendi mensili rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo e gli improvvisi tagli al personale durante le ultime partite casalinghe.


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L’urgenza salariale e il rispetto del contratto

Sebbene dal consiglio direttivo del Tatengue sostengano che storicamente si pagasse tra l’1 e il 10 di ogni mese, dal sindacato esigono il rigoroso rispetto delle scadenze di legge. «Il quarto giorno lavorativo dovrebbero versare i soldi affinché noi possiamo ricevere lo stipendio il quinto giorno lavorativo», ha spiegato Primón, segnando la differenza rispetto alla consuetudine interna mantenuta dalla dirigenza.

Il delegato ha avvertito sull’impatto del ritardo salariale sull’economia quotidiana: “In questo Paese la gente non arriva a fine mese. Non basta per niente, quindi tutto scade prima del 10 del mese… molti pagano l’affitto, devono pagare la carta di credito e un sacco di altre cose…”.

Tagli al personale e mancanza di dialogo preventivo

Il malcontento è cresciuto a causa delle riduzioni negli ordini di servizio per le partite, che hanno colpito un totale di nove operatori. “I compagni sono arrivati a lavorare quel giorno e si sono trovati senza autorizzazione”, ha indicato Primón riguardo alla mancanza di preavviso.

Da UTEDYC chiedono che vengano rispettati i posti di lavoro durante gli incontri e hanno chiarito che queste misure non mirano a colpire le finanze del club: “Per le 4 o 5 persone rimaste fuori dalla partita, l’economia del club non cambierà…”.

Sabato di mediazione

Nonostante la tensione e la richiesta del settore di un incontro, Primón ha escluso che la partita di lunedì sia a rischio. “Noi siamo sempre disponibili a parlare. L’idea è incontrarsi con il dirigente, parlare, vedere come possiamo risolvere varie cose…”, ha concluso, cercando prevedibilità per le famiglie coinvolte.

Tranquillità per i tifosi: garantita la partita di lunedì: UTEDYC ha chiarito che la protesta non influirà sull’apertura dello stadio contro Instituto

Nonostante il malcontento e la presentazione dei reclami formali, dal sindacato hanno portato tranquillità ai soci e ai tifosi in vista del prossimo impegno casalingo del Tatengue.

Iván Primón ha escluso in modo categorico qualsiasi misura di forza che possa mettere a rischio l’apertura dello stadio, assicurando che il dialogo resta aperto. In questo modo, il regolare svolgimento dell’evento è garantito, subordinatamente al risultato del tavolo di negoziazione che si aprirà questo sabato a mezzogiorno.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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