Juventus FC
·30 settembre 2026
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·30 settembre 2026
La Juventus Women supera 3-0 il BK Häcken in trasferta: Pinto sblocca la sfida al 57', Stolen Godo raddoppia al 76' e Redondo chiude definitivamente i conti all'88'.
La Juventus parte cercando subito di portarsi nella metà campo avversaria e al 3' Redondo trova la deviazione della difesa svedese guadagnando il primo calcio d'angolo. Al 10' è ancora la spagnola a provarci, girandosi in area e calciando alto, mentre tre minuti più tardi Stolen Godo impegna Karlsson con una conclusione potente.
Con il passare dei minuti, però, è l'Häcken a prendere il controllo della partita. Al 15' Tindell sfiora il vantaggio con un colpo di testa che termina di pochissimo fuori, mentre un minuto più tardi Anvegård conclude a lato. Le padrone di casa continuano a mantenere il possesso e al 18' De Jong e la difesa bianconera riescono a neutralizzare una situazione pericolosa nata da calcio piazzato.
La Juventus fatica a trovare spazi contro un Häcken ben disposto in campo. Alla mezz'ora Sylla interviene con precisione per interrompere una potenziale azione offensiva delle svedesi, mentre al 35' Bodin trova la deviazione della retroguardia bianconera sul proprio tentativo verso la porta. Poco dopo Tindell non riesce ad arrivare sul traversone indirizzato sul secondo palo.
Nel finale di frazione la Juve torna a farsi vedere: al 44' Sarriegi lascia partire una conclusione che termina sull'esterno della rete. Prima dell'intervallo, Salvai è decisiva nel fermare una ripartenza dell'Häcken. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa ricomincia con le padrone di casa ancora aggressive. Al 48' Selerud si trova in buona posizione, ma non riesce a colpire bene il pallone, mentre al 50' il cross di Tindell attraversa pericolosamente l'area senza trovare una compagna pronta alla deviazione.
La Juventus resiste e al 57' trova il vantaggio. Sarriegi mette un ottimo pallone al centro dell'area e Pinto si fa trovare pronta all'appuntamento, battendo Karlsson e firmando lo 0-1. Ed è una rete significativa: la numero 100 della Juventus Women in UEFA Women's Champions League.
Il gol cambia l'inerzia della sfida. Le bianconere acquistano fiducia e iniziano a gestire meglio il possesso, pur dovendo contenere la reazione dell'Häcken. Al 65' la Juventus va anche vicinissima al raddoppio: il cross di Carbonell assume una traiettoria insidiosa e termina contro il palo.
L'Häcken prova ad aumentare la pressione alla ricerca del pareggio, ma la Juventus tiene e al 76' colpisce ancora. Schatzer disegna un cross perfetto e Stolen Godo, di testa, indirizza il pallone in rete per lo 0-2. Dopo un lungo controllo del VAR, la rete viene convalidata.
Le padrone di casa continuano a provarci e all'81' è proprio Stolen Godo a rendersi preziosa anche in fase difensiva, anticipando Ogochukwu pronta a concludere da pochi metri.
Nel finale la Juventus gestisce con ordine e all'88' mette il sigillo definitivo sulla partita: Redondo si presenta davanti a Karlsson e con grande freddezza firma lo 0-3.
L'Häcken non si arrende e nel recupero Anvegård cerca due volte la rete: prima trova la parata di De Jong, poi al 93' la sua conclusione a giro si stampa sulla traversa.
È l'ultima grande occasione della sfida. Al triplice fischio il risultato è BK Häcken 0, Juventus Women 3: le bianconere tornano dalla Svezia con una vittoria costruita nella ripresa dopo un primo tempo di grande sofferenza.
ISAAC GUERRERO
«Siamo contenti perché questa squadra ha dimostrato che sa giocare, sa lottare e sa soffrire. La sofferenza è stata legata soprattutto all'intensità dell'avversario, una squadra che va forte, che pressa alto e che a volte arriva al limite del regolamento. Penso che siamo entrati molto bene nella partita, gestendo il pallone con personalità. Ci è mancato un po' attaccare maggiormente l'ultima linea per essere più pericolosi e allungare la squadra avversaria. Nel secondo tempo abbiamo provato a risolvere questo aspetto: l'equilibrio è sempre molto sottile, perché se inizi a giocare un po' più in profondità puoi perdere parte della fluidità del gioco. Le ragazze sono state bravissime a mantenere questo equilibrio e nella ripresa sono riuscite a trovare lo spazio che ci mancava senza dimenticare il nostro gioco. Sono estremamente contento per loro, perché se lo meritano. Durante tutta la settimana abbiamo messo l'accento anche sulla capacità di soffrire: vogliamo essere una squadra protagonista, ma anche una squadra che sappia, tra virgolette, "sporcarsi" un po'. Le due cose non sono in contrasto, sono complementari. Stiamo imparando e crescendo come squadra. Anche nel primo tempo era difficile giocare contro una pressione che non si fermava e con una tifoseria che spingeva molto la propria squadra, ma le ragazze non hanno iniziato a buttare via il pallone: hanno mantenuto l'intensità, hanno fatto quello che dovevano fare e hanno aggiunto la fame. Tati c'è sempre, mostra sempre un buon livello e ci aiuta tantissimo perché è una giocatrice molto dinamica: viene a ricevere e dà continuità al nostro gioco. È molto brava anche a leggere gli spazi sull'ultima linea e questo per noi è molto importante. Segna gol importanti e oggi è arrivato anche grazie a una grandissima giocata di Maite Oroz per sbloccare la partita. Tati è una giocatrice di grande esperienza e sta giocando a un livello molto alto. Il suo contributo la rende una giocatrice a 360 gradi: è capace di abbassarsi per partecipare alla costruzione, ma anche di attaccare l'ultima linea e darci quella profondità che ci permette di allungare l'avversario».
EMMA STOLEN GODO
«Sono molto felice. Abbiamo iniziato bene il nostro percorso europeo, ma sapevamo che avremmo potuto fare meglio e oggi abbiamo disputato davvero una buona partita. Vincere 3-0 e conquistare i tre punti ci rende molto felici. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, su un campo in erba sintetica e in una competizione europea. Credo che il primo gol ci abbia aiutato e, con il passare dei minuti, siamo riuscite ad avere sempre più controllo della partita. A volte serve un po' di tempo per trovare il ritmo giusto, ma oggi abbiamo conquistato tre punti importanti. Il mio gol? È arrivato su un cross perfetto di Eva Schatzer: io dovevo soltanto farmi trovare lì e sono molto felice di esserci riuscita».
TATIANA PINTO
«Penso sia stata una prestazione molto solida. Abbiamo iniziato molto bene, poi l'Häcken ha alzato la pressione e ci sono stati circa venti minuti nei quali avremmo potuto fare meglio. Nel complesso, però, penso che abbiamo dominato la partita: abbiamo avuto più possesso e creato più occasioni, quindi sono molto felice della nostra prestazione. La cosa più importante per noi è la nostra idea, il nostro DNA: vogliamo dominare le partite. Se facciamo bene quello che prepariamo e abbiamo pazienza, i gol arrivano, e oggi sono arrivati. Adesso torniamo a Torino e continuiamo a pensare partita dopo partita. Prima, però, dobbiamo goderci questi tre punti, perché vincere non è mai facile».
CECILIA SALVAI
«È stata una sorpresa ricevere questo premio di MVP, non me lo aspettavo, ma voglio condividerlo con tutte le mie compagne perché oggi abbiamo disputato davvero una grande partita contro una squadra molto forte. Non è stato semplice: all'inizio abbiamo sofferto un po', ma continuando a credere nel nostro stile di gioco e nel nostro modo di giocare a calcio siamo riuscite a ritrovarci. Sono davvero felice e voglio fare i complimenti a tutte le mie compagne».







































