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·22 agosto 2026
Valencia 0 - Celta 0 | Un punto che sa di poco

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Questo pomeriggio il Celta è stato leggermente superiore al Valencia, ma non è riuscito a tradurre questa superiorità nel punteggio. Javi Rodríguez nel primo tempo ha avuto lo 0-1, ma Dimitrievski glielo ha negato, e quasi allo scadere Marcos Alonso ha avuto l’occasione più nitida, ma il suo tiro, con il portiere avversario ormai battuto, non ha trovato la porta per pochi centimetri. Un punto per iniziare la stagione nell’addio al sempre complicato stadio di Mestalla.
Claudio Giráldez ha sorpreso ancora una volta con una formazione iniziale composta da Radu in porta, con Javi Rodríguez, Yoel Lago e Marcos Alonso in difesa, Carreira sulla corsia destra e Javi Galán su quella sinistra. In mezzo al campo Miguel Román e Febas, con El-Abdellaoui, Hugo Álvarez e Jutglà come giocatori più avanzati.
Il Celta ha saputo soffrire nei primi minuti della partita contro un Valencia aggressivo che ha costretto gli uomini di Giráldez a difendere con un blocco basso per una fase importante del primo tempo, ma la prima occasione del match è stata per il Celta, sui piedi di Febas con un tiro debole al 22º minuto senza problemi per il portiere di casa, e tre minuti dopo un’altra ancora più chiara per i galiziani, su un pallone in profondità raggiunto da El-Abdellaoui, che però conclude male davanti all’uscita di Dimitrievski.
Da lì in poi il Celta ha cominciato a sentirsi più a suo agio nella partita. Miguel Román e Febas si sono fatti vedere di più e il pallone era più vicino alla porta del Valencia. Al 41º minuto è arrivata l’occasione più chiara del Celta nel primo tempo con un tiro di Javi Rodríguez respinto con difficoltà dal portiere di casa, ma sul finire del primo tempo è dovuto intervenire Radu in un’azione in cui Ugrinic ha ricevuto il pallone completamente solo al limite dell’area, ma il suo tiro è stato fermato dal portiere del Celta.
Con questo punteggio si è arrivati all’intervallo e, dopo di esso, il Celta è rientrato senza novità, con gli stessi undici giocatori, ma con una disposizione molto diversa. La squadra di Giráldez è uscita decisa a premere fin dal primo minuto e ha vissuto stabilmente nella metà campo avversaria durante i primi minuti della ripresa. Il tecnico ha deciso di rinfrescare l’attacco inserendo Swedberg al posto di Hugo Álvarez e, pochi minuti dopo, ha effettuato un triplo cambio con l’ingresso in campo di Javi Rueda, Iago Aspas e Pablo Durán, mentre hanno lasciato il campo Javi Galán, El-Abdellaoui e Jutglà.
Pablo Durán si è sistemato come riferimento offensivo, Carreira è passato sulla fascia sinistra e la fascia destra è cambiata completamente, con Javi Rueda come esterno/ala e Aspas più accentrato. In quel momento la partita era nelle mani del Celta, ma alla squadra è mancata lucidità nell’ultimo terzo di campo ed è stata incapace di trasformare il dominio in occasioni nitide. La cosa più pericolosa in questo tratto è stata un tiro debole di Pablo Durán che Dimitrievski ha bloccato senza grandi problemi.
La partita è entrata in una fase di noia a metà del secondo tempo, con un Celta senza idee in attacco e un Valencia piuttosto timoroso, ma nel finale il Celta ha deciso di andare a prendersi i tre punti e avrebbe potuto trovarli, soprattutto in un’azione in cui Marcos Alonso ha agganciato un pallone dal limite dell’area, ma il suo tiro, con il portiere di casa ormai battuto, non ha trovato la porta per pochi centimetri.
Il punteggio non si sarebbe più mosso e si sarebbe chiuso con una divisione dei punti che non accontenta nessuna delle due squadre. Il Valencia per il fatto di giocare in casa, e il Celta perché, nel complesso, è stato superiore al Valencia, ma gli è mancata incisività offensiva. In ogni caso, se non si può vincere, è sempre bene muovere la classifica. Il prossimo giovedì debutto al Balaídos contro l’Osasuna, ma questa sarà un’altra storia.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































