🎙️ Vanoli: “Se rimango qua voglio una Fiorentina così. Non sono qui per una rivincita” | OneFootball

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·11 settembre 2026

🎙️ Vanoli: “Se rimango qua voglio una Fiorentina così. Non sono qui per una rivincita”

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Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa a margine della vittoria contro il Venezia al Penzo:

“La pagina è bianca perchè penso che quello che è successo nell’ultimo periodo è un capitolo chiuso. Sono stanco di parlare dell’anno scorso. Oggi quel gruppo è cambiato ed è iniziato un processo di prospetto futuro, per cui servirà guardare l’identità. Nella gioventù si possono fare errori e quando ho ricevuto questa telefonata sono arrivato carico. Prima di tutto si deve diventare squadra e questo talento va messo a servizio del gruppo. Franco oggi lo ha messo sul campo. Per stare a certi livelli devi sapere stare in partita. Siamo stati bravi perchè, sotto di 1-0, ho visto per la prima volta una squadra lucida. Sono contento per loro per il risultato e oggi inizia un piccolo mattoncino per il prospetto futuro e regalare a Firenze qualcosa di importante”.


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Non so cosa sia successo stasera. Ho visto un gruppo con voglia e fame, forse perché hanno capito quanto tengo a questa squadra. La strada è sicuramente lunga, dobbiamo tenere i piedi per terra, ma stasera hanno fatto vedere cosa vuol dire mettersi a servizio del compagno”.

“Non si possono fare paragoni con l’anno scorso, sono strade completamente diverse. Ogni situazione non è uguale, e l’allenatore deve essere capace a trovare l’obiettivo primario, nel caso della passata stagione la salvezza. Oggi è proprio un’altra pagina, sono venuto col sorriso e grande entusiasmo. Se rimango qua voglio una Fiorentina così. Poi, ovvio, c’è qualcosa da migliorare, ma sono stati bravi. Voglio anche fargli capire cosa sia Firenze”.

Questa squadra mi entusiasma, anche se forse manca un giocatore di esperienza. Mi entusiasma perché questa sera si sono viste delle qualità di giocatori per i quali si devono fare solo i complimenti alla società. Ringrazio la dirigenza perché anche quando sono andato via mi hanno dato un sostegno importante e quando mi hanno richiamato ho fatto le valige e mi sono fiondato qua perché è una squadra su cui voglio fare un lavoro importante. È una sfida mia”.

Non rosico. Penso che la società abbia lavorato perchè aveva in mano questa soluzione. Ho sempre detto apertamente che l’unica cosa che mi ha un po’ infastidito è che a fine anno si poteva andare via anche con una stretta di mano. Non sono qua per una rivincita, sono venuto qua perché credo in questa squadra e perché mi sono meritato questo, convinto che questi ragazzi mii possano divertire. Forti? No, dobbiamo diventare forti, ma prima dobbiamo costruirci un’identità. È stato fatto un mercato importante e la prima cosa da fare era conoscere le caratteristiche del mio compagno“.

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