PianetaSerieB
·16 maggio 2026
🔥Venezia, Doumbia: "Voglio diventare uno dei migliori centrocampisti del mondo. Su Stroppa..."

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·16 maggio 2026

La vita di Issa Doumbia è cambiata tanto negli ultimi anni. A tratti, si è stravolta. Dal giocare in Serie C al conquistare la Serie A da protagonista e farsi (ri)conoscere dal mondo. Queste le sue parole ai microfoni di gianlucadimarzio.com:
“Io, in realtà, sono rimasto sempre lo stesso. Un ragazzo sereno che pensa solo a giocare. Ciò che la gente pensa o dice di me non mi interessa. Cerco di migliorare, non percepisco la pressione. È il mio modo d’essere e penso mi aiuti”.
La sua è una storia che racconta di una missione: “Tutto quello che sto facendo è per i miei genitori. A loro devo tutto”. Il primo messaggio dopo Spezia-Venezia è stato per mamma e papà. Ogni primo messaggio sarà per loro.
FAMIGLIA - “Grazie mamma, grazie papà. È per voi. Quando ero piccolo mi prendevano a scuola e mi portavano direttamente al campo. Per loro non era semplice visto che magari dovevano saltare delle ore di lavoro per occuparsi di me. La mia famiglia non stava bene economicamente, facevamo fatica ma i miei genitori mi hanno sempre fatto avere quello che volevo, senza farmi mai mancare niente”.
Oggi quel bambino è diventato grande. In testa un solo obiettivo: “Voglio ripagarli per tutto quello che hanno fatto per me. Gioco e lavoro per questo. Sono qui grazie a loro”. Sta tutto lì, in quell’amore. In quelle lacrime ed emozioni che colorano i volti di Issa e di sua mamma nella foto postata dal centrocampista.
VENEZIA - “È stato un anno incredibile, sicuramente posso dire che è un punto di partenza importante. Sono felice innanzitutto per gli obiettivi raggiunti dalla squadra e dalla città di Venezia. Poi chiaramente sono molto soddisfatto per la stagione personale. Da qui posso solo migliorare”. Per capirne fondamenta e radici bisogna partire dall’inizio. Bisogna partire dalle sensazioni: “Fin da subito ho capito che sarebbe stata una stagione speciale. Abbiamo fatto un campionato straordinario, già dalle prime partite si vedeva come giocavamo”.
Sull’incontro con Stroppa: “Ricordo la prima volta che ci siamo visti. ‘Sei pronto Issa? Perché quest’anno bisogna premere sull’acceleratore’. ‘Va bene mister, sono pronto’”. Da lì, un legame speciale: “È stato bravo a credere fin da subito nella squadra, nelle qualità dei giocatori e dare fiducia a ognuno, che giocasse o meno. Da questo lato è stato fortissimo. Siamo un gruppo fantastico, ci divertiamo tutti. Sia che perdiamo, sia che vinciamo lo facciamo ‘insieme’ sempre a testa alta”.
SOGNI - Nel cassetto dei ricordi (con prospettiva verso il futuro) di questa stagione c’è anche la maglia azzurra dell’U21: “Due settimane prima della convocazione, mio fratello mi fece uno scherzo dicendomi che era arrivata la chiamata della Nazionale. Iniziai a saltare per la gioia, ma lui mi disse che era uno scherzo. Ci rimasi malissimo. Stai tranquillo Issa, ti chiameranno, devi crederci”. Aveva ragione. Passato pochi giorni e la chiamata arriva davvero: “Stavo dormendo e mi ha svegliato mio fratello. Ho iniziato a chiamare tutti, ero felicissimo”.
Tra i più felici c’era Momo Zoma, l’amico che per anni l’ha accompagnato nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe, la casa in cui entrambi sono cresciuti: “Io e Zoma siamo come migliori amici del calcio. Quando sono andato via ci siamo dati forza a vicenda. Ci siamo promessi che un giorno torneremo a giocare insieme, questa volta la Champions League”. Lo sguardo si volge verso il futuro: “Voglio diventare uno dei migliori centrocampisti del mondo ed essere ricordato come una persona importante nel mondo del calcio, anche fuori dal campo”
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