🎙️ Venezia, Modolo: "Debutto in Serie A un sogno realizzato. Sul ritiro della 13..." | OneFootball

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·9 aprile 2026

🎙️ Venezia, Modolo: "Debutto in Serie A un sogno realizzato. Sul ritiro della 13..."

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Marco Modolo, ex capitano del Venezia, oggi allenatore della Primavera arancioneroverde, è tornato a parlare della sua esperienza in Laguna in occasione di un'iniziativa organizzata da tifosi lagunari.

“Sono undici anni che sto qui. Si percepiva già con Tacopina l’arrivo di aria fresca. Il presidente era di una società importante e fin da subito ci ha messo nelle condizioni di fare qualcosa di importante. C’è stata una fase di stabilizzazione, e forse per la prima Serie A con Zanetti tutto l'ambiente non era pronto per una cosa simile: mancava la preparazione a 360 gradi. Dopo la retrocessione abbiamo passato un periodo difficile, poi é arrivato il direttore Antonelli e abbiamo trovato grande entusiasmo, soprattutto divenendo una cosa sola con i tifosi. Penso che lo stadio pieno, con tanti bambini con la maglia del Venezia dici anni fa era impensabile. Mio figlio tifa Venezia e quando torniamo a casa in macchina mi chiede di passare vicino all’aeroporto per vedere lo stadio in costruzione.”


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“Carpi? Da poco ho sentito Zigoni (ride ndr). Sono partite che ti rimarranno dentro per sempre. Carpi, Padova, il gol di Moreo nella partita che ci ha salvati sono stati momenti bellissimo. Anche il ritorno col Cittadella con il gol di Bocalon. Anche il ritorno su con Vanoli, con la cavalcata dopo la sconfitta di La Spezia. Abbiamo fatto ancora più gruppo e ci siamo presi qualcosa per nulla scontato. Ora la sto vivendo da fuori, ma siamo molto fortunati perché allenarci accanto ai campi della prima squadra per i giovani può essere davvero importante. Devono allenarsi ogni giorno divertendosi, mettendoci anche quel qualcosa per realizzare i propri sogni. Un giocatore cresciuto nel Venezia che poi arriva in prima squadra non può avere una soddisfazione enorme”.

“Lo spogliatoio rappresenta lo specchio dell’evoluzione del mondo. Nel 2015 si stava bene con poco, ricordo tante partite a carte e cene tra di noi. Con il passare degli anni le cose sono cambiate. Purtroppo o per fortuna non si può pretendere di tornare alle dinamiche di dieci anni fa. Non si può tornare lì, ma c’è un modo di stare bene anche con l’evoluzione del mondo di adesso. Sicuramente si devono dare meno regole, ma i paletti vanno fatti rispettare. Il nuovo modo di addrontare le partite non è sbagliato, è solo diverso”.

“La promozione del 2021? Ho fatto a Venezia le giovanili, poi sono andato e tornato. Sono cresciuto qui, forse non avrei mai potuto arrivare in Serie A ho fatto molta più fatica ed è arrivato il debutto contro la Roma. Il ritiro della 13 è stato un momento bellissimo, perché tutte le nostre soddisfazioni me le sono godute, anche se subito dopo mi sono sempre messo immediatamente a pensare nuovamente a lavorare. Il gol di Bocalon è stato il traguardo. Quell'estate avevo sentito che estate volevano mandarmi alla Spal in uno scambio, ma mi sono imposto per rimanere per realizzare il sogno. È stato il coronamento di una carriera e di tanti sacrifici.”

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