Calcio e Finanza
·17 marzo 2026
Vento (Exor) compie 10 anni: 160 startup finanziate e portfolio da 3 miliardi

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·17 marzo 2026

Vento, il fondo di venture capital privato che investe in startup di proprietà di Exor, ha festeggiato il suo decimo anniversario con un evento all’Università Bocconi di Milano in cui è stato tracciato un bilancio dell’attività.
In questo periodo, sono oltre 160 startup finanziate, più di 3mila posti di lavoro creati, oltre 700 milioni di euro raccolti in capitali e un valore di mercato complessivo del portfolio che supera i 3 miliardi di euro. «A 10 anni dal suo avvio, Vento ha dimostrato di saper produrre un impatto reale e significativo, aiutando giovani imprenditori italiani a costruire da zero le loro imprese», ha commentato John Elkann, presidente di Vento, che durante l’evento è stato intervistato dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana.
«Continueremo a sostenere i loro progetti perché il talento italiano possa avere successo ovunque nel mondo, contribuendo al progresso del Paese attraverso l’innovazione e le nuove idee», ha aggiunto Elkann. In questi 10 anni le realtà finanziate da Vento hanno avuto una performance che è stata definita di eccellenza, con risultati che si distinguono dalla media europea: le startup del 2022 mostrano un tasso di passaggio al Series A del 29%, contro una media europea del 15-20%.
Alcune delle startup del portfolio hanno già completato percorsi di eccellenza internazionale, tra cui partecipazioni a Y Combinator e co-investimenti con i principali fondi globali. L’Italia, nel frattempo, ha visto il valore complessivo delle sue startup venture-backed crescere da 5 miliardi a 60 miliardi di euro nell’arco di un decennio, diventando uno degli ecosistemi europei a più rapida crescita. Rimane tuttavia un gap: nonostante sia la terza economia d’Europa, l’Italia è soltanto all’ottavo posto per numero di investimenti in startup nel 2025. «In 10 anni abbiamo visto una cosa sola cambiare davvero: le persone. Ogni volta che qualcuno con talento ha scelto di costruire qualcosa, l’ecosistema è cresciuto», ha dichirato Diyala D’Aveni, CEO di Vento.
«In Italia c’è un grande tema di mancanza di capitale, ma abbiamo scoperto che, se ci sono idee e persone, le possibilità esistono –. ha commentato Elkann –. Penso che l’opportunità per l’Italia e l’Europa sia straordinaria. Abbiamo in Italia e in Europa tanta competenza scientifica, ma dobbiamo vedere come questo si converte in soluzioni che diventano imprese Oggi celebriamo un decennio che non avremmo mai immaginato, con l’ambizione tra dieci anni di dare un contribuito significativo a colmare un divario. Oggi l’Italia è la terza economia in Europa, l’ottava in termini di creazione di nuove società e non c’è ragione per cui nei prossimi dieci anni non si riesca a fare di più».
Infine il CEO di Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche Juventus e Ferrari ed è primo azionista di Stellantis, ha aggiunto: «10 anni fa la situazione era questa. Ma negli ultimi dieci anni, insieme alle tradizionali capacità imprenditoriali, i founder italiani hanno saputo unire anche capacità tecniche notevoli».









































