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·29 novembre 2025
Verso Roma-Napoli, Gasperini smascherò Conte, ma la Roma non è ancora l’Atalanta

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·29 novembre 2025

Alla vigilia del confronto diretto tra Roma e Napoli, La Gazzetta dello Sport ricostruisce lo scenario tattico che potrebbe emergere all’Olimpico, ricordando come, un anno fa, Gian Piero Gasperini mise sotto pressione il Napoli di Antonio Conte, evidenziandone limiti strutturali e costringendolo alla prima sconfitta casalinga della gestione.
Secondo la ricostruzione della Rosea, l’Atalanta della scorsa stagione aveva imposto al Napoli un tipo di partita totale, fatta di duelli continui, intensità fisica e ripartenze brutali. “Quella gara mostrò in modo netto quanto ci fosse ancora da lavorare”, si legge nel resoconto, “e rappresentò per Conte una specie di spartiacque tecnico”.
Da quello 0-3 nacque infatti un percorso di crescita costante: il Napoli cominciò a strutturarsi, assimilando gradualmente principi più consolidati e acquisendo continuità di rendimento.
La Roma di oggi: segnali gasperiniani ma percorso ancora diverso
Il confronto con l’Atalanta resta inevitabile, ma la Gazzetta chiarisce come la Roma di oggi non possa essere paragonata alla Dea ormai pienamente plasmata dopo nove stagioni con Gasperini. “La squadra giallorossa non ha ancora un’identità definitiva, ma mostra già automatismi vicini a quel modello”, si sottolinea. Una Roma più solida, più compatta, con principi di aggressione ragionata che richiamano alcune intuizioni tipiche del tecnico nerazzurro.
Al tempo stesso, viene evidenziata una somiglianza con il primo Napoli di Conte: un gruppo in costruzione, mentalmente più ordinato, alla ricerca di continuità e ritmo interno.
Il nuovo Napoli: difesa più protetta, esterni liberi di incidere
La vera trasformazione del Napoli è arrivata soprattutto sul piano offensivo. Gli esterni, scrive la Gazzetta, “ora hanno più possibilità di spingere”, mentre il sistema difensivo, basato su Beukema, Rrahmani e Buongiorno, garantisce equilibrio senza rinunciare alla capacità di accompagnare l’azione sulle corsie.
La testata insiste: “La svolta è arrivata con Neres e Lang finalmente protagonisti. Liberi di puntare, dribblare, offendere”. Il 3-4-2-1, reintrodotto per gestire l’emergenza, si è rivelato funzionale anche alla valorizzazione di quei profili tecnici che permettono al Napoli di ritrovare creatività negli ultimi 30 metri.
Conte e lo scenario da “all-in”: possibile convivenza dei tre esterni offensivi
La Gazzetta anticipa l’ipotesi più sorprendente: l’inserimento contemporaneo di Politano, Lang e Neres. “La scelta finale”, si legge, “potrebbe essere tra Lang o Politano. Ma se giocassero tutti e due insieme a Neres? Sarebbe un Napoli totalmente orientato alla fantasia”.
Una prospettiva che Conte sta valutando per sorprendere Gasperini, sfruttando la vivacità degli esterni in una partita che verrà probabilmente decisa dai duelli sulle fasce e dall’intensità della pressione.
Un Napoli vivo nonostante l’emergenza
Nonostante le assenze, la Gazzetta evidenzia come la squadra sia tutt’altro che in difficoltà sul piano del carattere. “Il Napoli c’è ancora. È vivo”, si legge nel pezzo. L’emergenza rimane un fattore, ma storicamente proprio nei momenti di maggiore complessità Conte trova soluzioni inedite, capaci di cambiare la stagione.
Verso Roma–Napoli: equilibrio e incertezze
La sfida dell’Olimpico si annuncia come una partita ad alta intensità tattica. Da un lato una Roma in crescita ma non ancora del tutto definita, dall’altro un Napoli rigenerato dalle scelte degli ultimi mesi, deciso a consolidare la propria identità.
Tra possibili sorprese di formazione, moduli flessibili e rivalità tecniche, Roma–Napoli si prepara a essere uno dei crocevia più importanti del campionato.
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