Pagine Romaniste
·1 febbraio 2026
Verso Udinese-Roma: N’Dicka un ritorno da vincitore

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·1 febbraio 2026

CORRIERE DELLO SPORT (Lorenzo Scalia) – Per N’Dicka il ritorno a Udine non è una trasferta come le altre: è il luogo dove tutto è cambiato, dove la paura ha lasciato spazio alla rinascita. Era aprile, si giocava in Friuli e una normale partita si trasformò in un momento di apprensione per tutto il calcio italiano. Ora però è un ricordo superato: il presunto problema cardiaco che aveva portato alla sospensione della gara tra Udinese e Roma appartiene al passato.
Evan si era accasciato improvvisamente al suolo, portandosi le mani al petto. Quella immagine ha gelato il sangue a compagni, tifosi presenti allo stadio e telespettatori. Udinese–Roma è stata immediatamente sospesa, il ragazzo è stato portato fuori in barella – cosciente, ma visibilmente sofferente- e trasportato in ospedale per accertamenti. In quei minuti interminabili si è temuto il peggio. Fortunatamente gli esami hanno escluso problemi al cuore. La diagnosi ha parlato di un trauma toracico (causato da un contrasto di gioco) con possibile interessamento polmonare. Nulla di così grave. N’Dicka è poi stato dimesso e ha potuto riprendere gradualmente il percorso di recupero.
Così domani si presenterà nella tana dei bianconeri con un ruolo completamente diverso. Del resto, non è più il ragazzo in evoluzione che ha rischiato di vedere la carriera compromessa, ma un pilastro di una Roma più matura. L’ivoriano è il prototipo del difensore moderno che unisce potenza e letture di gioco, un ingranaggio fondamentale, il perno su cui ruota il terzetto a disposizione di Gasperini. Archiviata la Coppa d’Africa e il periodo di assestamento alla normalità di Trigoria, N’Dicka è atteso in campo da leader. Il suo percorso interno alla Roma è stato incredibile.
Quel colpo a costo zero, da mezza scommessa, si è trasformato in un tesoretto che sa fare la differenza sempre e comunque. Ormai è un veterano che fa gola in chiave mercato, soprattutto all’estero. A Udine, quindi, si scalderà per ruggire lì dietro. Ma anche per dimostrare che la paura, quella vera, è stata spazzata via definitivamente. In tutti i sensi.









































