Juventusnews24
·5 luglio 2026
Vicario è il portiere ideale per la Juve? C’è un particolare che spinge l’estremo difensore del Tottenham verso i bianconeri

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·5 luglio 2026

Il calciomercato della Juventus si concentra costantemente sulla ricerca di profili in grado di garantire affidabilità immediata ed economicità. Tra i nomi più caldi per la porta bianconera spicca quello di Guglielmo Vicario, estremo difensore attualmente in Premier League ma con radici ben salde nel calcio italiano. L’eventuale trasferimento del portiere alla corte della Vecchia Signora comporterebbe una serie di dinamiche cruciali, sia tattiche che finanziarie, che meritano un’analisi approfondita tra vantaggi e potenziali rischi.
L’innesto dell’estremo difensore ex Empoli offrirebbe alla Juventus una serie di benefici di altissimo livello. In primo luogo, il portiere friulano è celebre per i suoi riflessi importanti: eccelle nelle parate reattive tra i pali e nei tiri ravvicinati, una caratteristica che lo ha reso uno dei portieri più spettacolari d’Europa. Inoltre, la sua profonda conoscenza della Serie A: nessun tempo di adattamento al campionato italiano dopo gli ottimi anni in Toscana rappresenta una garanzia assoluta per una difesa che ha bisogno di certezze immediate.
L’esperienza all’estero ha ulteriormente completato il suo profilo. In questi anni ha maturato solidità giocando da titolare fisso in Premier League gli permette di affrontare palcoscenici complessi senza timori reverenziali. A questo si aggiunge una notevole crescita mentale: giocatore maturo, resiliente e abituato a gestire le forti pressioni ambientali derivanti da un campionato complicato come quello inglese. Infine, dal punto di vista del bilancio, l’operazione si configurerebbe come un’alternativa sostenibile: costo del cartellino e ingaggio inferiori rispetto ad altri giocatori.
Nonostante gli evidenti punti di forza, l’acquisto di Vicario porta con sé anche alcune riserve tecniche che lo staff bianconero dovrebbe valutare e gestire con cura. Il calcio moderno richiede estremi difensori abili nella costruzione dal basso, mentre il portiere mostra limiti nel gioco con i piedi: in particolare nella precisione e nella gestione dei lanci lunghi, un fattore che potrebbe rallentare la manovra fluida della squadra. Inoltre, un’altra criticità storica riguarda le uscite alte: evidenzia storicamente alcune incertezze nella lettura delle traiettorie sui cross in area,.







































