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·13 luglio 2026
🎤 Vicenza, Gallo: "Nuovi arrivi? Elementi che giovano alla maturazione del gruppo"

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·13 luglio 2026

Prima conferenza stampa della nuova stagione per il tecnico del Vicenza, Fabio Gallo. Queste le sue parole - riportate da TMW - al termine dell'allenamento congiunto con la Rappresentativa Locale presente nel ritiro del LaneRossi.
Quali indicazioni trae dalla prima uscita stagionale?"La notizia più importante è che nessuno si è fatto male. Siamo soltanto alla prima settimana di ritiro e questo è l'aspetto principale. Inoltre, poter lavorare per il secondo anno consecutivo con un gruppo che ha una mentalità vincente e che conosce già le mie richieste ci permette di trasmettere rapidamente i concetti ai nuovi arrivati".
Nell'undici iniziale c'erano soltanto giocatori della scorsa stagione: una scelta simbolica?"Mi sembrava giusto ricominciare da dove avevamo finito. È un'idea che avevo da tempo: era un omaggio a chi ha disputato una stagione straordinaria e ha conquistato la Serie B. Questi ragazzi hanno una grande responsabilità: si sono meritati di giocare questo campionato e la società ha deciso di confermarli quasi in blocco. Non è un premio o una riconoscenza, ma una scelta tecnica: riteniamo che siano calciatori in grado di dire la loro anche in Serie B. Allo stesso tempo, nessuno partirà avvantaggiato. Conoscono già l'ambiente e l'allenatore, ma il livello si è alzato e dovranno spingere ancora di più".
Che impressione le hanno fatto i nuovi acquisti?"Moncini è un attaccante d'area di rigore, un finalizzatore. Pietrelli e Corazza hanno gamba, dribbling e giocano a piede invertito: è una scelta precisa, perché volevamo avere esterni con caratteristiche differenti. Brighenti lo conosciamo già, ma essendo arrivato soltanto ieri abbiamo preferito concentrarci sul lavoro fisico. Marchizza, invece, è un giocatore affidabile, di temperamento e con una grande cultura del lavoro. Abbiamo inserito elementi che possono continuare il percorso di crescita e maturazione di questo gruppo".
Pietrelli mezzala e Broggian esterno: può essere una soluzione tattica?"Non era una situazione studiata in precedenza, ma mi è venuta l'idea durante la partita. Ho preferito spostare Petrelli da mezzala e utilizzare Brogian più largo: potrebbe diventare una soluzione interessante per entrambi, soprattutto per giocatori capaci di ribaltare rapidamente l'azione".
Come procede il lavoro in ritiro?"Sta andando bene. La cosa fondamentale è che non ci siano infortuni. Abbiamo lavorato bene allo Sporting e qui sappiamo perfettamente cosa dobbiamo fare. L'obiettivo principale è dare continuità al lavoro mantenendo tutti a disposizione".
Il mercato è ancora aperto: servono altri innesti?"In questo momento ci siamo fermati, non nelle idee ma nella fretta di prendere giocatori che magari non ci convincono completamente. Vogliamo valutare bene i nuovi arrivati e continuare a osservare il gruppo che già conosciamo. Penso, per esempio, a Filippo Alessio: vorrei consacrarlo nel ruolo di mezzala, perché secondo me potrebbe essere una grande sorpresa".
Come si stanno inserendo i nuovi anche dal punto di vista umano?"Se fossi un giocatore appena arrivato, mi piacerebbe entrare in un gruppo come questo. È uno spogliatoio solido e fertile, disposto ad aiutare chi arriva".
Durante la partita ha chiesto di giocare a massimo tre tocchi: perché?"Perché stavamo rallentando troppo il gioco e l'avversario non ci stava mettendo in difficoltà. Ho voluto aggiungere un ostacolo ulteriore alla squadra, che è abituata a lavorare in questo modo durante gli allenamenti. Curiosamente, subito dopo quella richiesta abbiamo segnato: è un concetto che i ragazzi conoscono bene".
Quando arriveranno gli ultimi rinforzi?"Quando saremo convinti al cento per cento delle nostre scelte. Non abbiamo fretta e non posso indicare una data precisa. Magari alcuni obiettivi potrebbero concretizzarsi già domani, ma in questo momento non rappresenta una priorità".







































