🤯 Vicenza, Leverbe: "NON sono inc*****o con Gallo! Brighenti? È molto forte, ma ecco cosa ho in più" | OneFootball

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·30 settembre 2026

🤯 Vicenza, Leverbe: "NON sono inc*****o con Gallo! Brighenti? È molto forte, ma ecco cosa ho in più"

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Maxime Leverbe, difensore del Vicenza, ha concesso una lunga intervista a TrivenetoGoal.it in cui ha avuto modo di parlare delle recenti scelte effettuate dal suo allenatore Fabio Gallo, del suo compagno di reparto Nicolò Brighenti e del rapporto con la piazza biancorossa. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

LE DICHIARAZIONI DI MAXIME LEVERBE

SOSTA E PISA - “Sta andando bene. Stiamo lavorando forte, sicuramente più del solito, perché abbiamo la fortuna di avere tre settimane di lavoro senza partite. Il mister sta facendo in modo di preparare la sfida con il Pisa in anticipo: ad esempio abbiamo fatto corse più lunghe; a livello difensivo, invece, stiamo lavorando sulle cose che abbiamo sbagliato in queste partite, sui gol presi e sui dettagli”. 


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GALLO E NUOVO RUOLO - “Sono nato centrocampista: da quando sono piccolo ho sempre fatto quel ruolo, poi a livello professionistico sono diventato difensore. È un ruolo che mi è sempre piaciuto e penso che si veda anche nella mia maniera di giocare. Sono uno a cui piace toccare la palla, impostare e costruire. Quando il mister mi chiede di mettermi lì durante l’allenamento sono contento. Ovviamente non ho ancora praticità a livello tattico: ad esempio i movimenti, il posizionamento nella maniera giusta e così via. Però sicuramente è un ruolo che mi piace tantissimo". 

BRIGHENTI - “Prima di tutto Brighenti è un giocatore molto forte. Per come lo vede il mister, penso che sia uno molto aggressivo e concentrato. Ormai ha vent’anni di carriera e penso che la concentrazione non possa mancargli. È molto attento, concentrato, aggressivo e conosce molto bene la categoria. Sa come affrontare la partita e come può svilupparsi. Cosa ho in più io? Non lo so, perché anche lui, se gli chiedi a livello di impostazione, con tutti gli anni che ha fatto a Catanzaro e con il modo di giocare che aveva, soprattutto a livello di possesso, sa impostare molto bene. Sicuramente magari io sono più veloce e anche più alto. Mi piace forse di più fare delle sortite in avanti. Sono caratteristiche diverse, che abbiamo entrambi". 

ARRABBIATURA - “Certo. Specifico che non è che sono incazzato con il mister: lui deve fare le sue scelte e io non posso essere arrabbiato con lui. Quando dico “incazzato” intendo che mi piacerebbe giocare titolare, tutto qui. Poi penso che tutti i giocatori che per un momento stanno in panchina diano il meglio di loro stessi in allenamento per far vedere e far capire al mister che, se c’è bisogno, sono pronti. Quindi sì, è uno stimolo, ma io ho sempre cercato di lavorare al massimo durante la settimana. Non è che sia cambiato più di tanto, perché l’anno scorso ho fatto tutte le partite e mi allenavo al massimo lo stesso. Magari in questo periodo sto cercando di sentire e capire di più cosa richiede il mister e di adattarmi a quello che vuole. A livello di impegno e professionalità, però, non è cambiato nulla”. 

SERIE B - “Sapevo che sarebbe stato un campionato molto difficile. L’unica cosa che ho notato è che adesso non ci sono più le squadre favorite e le squadre materasso. Sono tutte squadre forti, che hanno costruito rose importanti. Sicuramente non c’è più la squadra contro cui pensi che siano tre punti scontati. Ormai ogni partita è molto difficile, sia che giochi contro la prima sia che giochi contro l’ultima. Questo mi ha un po’ sorpreso, perché non avevo mai trovato una situazione in cui una squadra ci mettesse così poco in difficoltà. Quindi sì, sto vedendo un campionato molto equilibrato.”

RIMONTE SUBITE - “Dire “cali di concentrazione”, per me, è un po’ sbagliato. In questo campionato lo vediamo benissimo: le partite sono tutte molto equilibrate e si giocano sui dettagli. Se in un momento l’avversario è più bravo di te in un duello e lo vince, poi magari rischi di prendere gol. Quindi non so se si possa parlare di cali di concentrazione: le partite si decidono veramente su pochissimo. Tutte le partite fatte fino a questo momento potevano girare dalla nostra parte. Non sto dicendo che meritiamo questi cinque punti, ma magari potevamo averne molti di più o anche molti di meno, sono veramente i dettagli a fare la differenza. Sicuramente dobbiamo stare super concentrati per tutti i cento minuti durante la partita, ma sinceramente non ho percepito un problema di concentrazione". 

ANCORA PISA - “A Pisa, soprattutto il primo anno, ho vissuto momenti bellissimi. Abbiamo rischiato di vincere il campionato e poi siamo arrivati in finale. Era una piazza straordinaria, che ci ha sempre sostenuto. Come dicevo anche quando sono arrivato a Vicenza, secondo me sono due tifoserie molto simili, lo stadio è abbastanza grande, siamo sui 10-12 mila spettatori, ed è sempre pieno. Poi hai una tifoseria che ti sostiene dall’inizio alla fine della partita. È una piazza che mi è piaciuta tantissimo, però adesso l’unico obiettivo è portare a casa i tre punti sabato prossimo". 

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