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Vincenzo Visco·6 marzo 2026
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Vincenzo Visco·6 marzo 2026
Il Napoli porta a casa una vittoria preziosa al Maradona superando il Torino 2-1 e continuando la propria corsa verso la zona Champions.
Il Napoli parte forte e sblocca subito la gara: Alisson riceve a sinistra, salta Ebosse, si accentra e calcia rasoterra sul primo palo sorprendendo Paleari. Il Maradona esplode e il brasiliano festeggia sotto la Curva B con il suo balletto, destinato a diventare celebre.
Il raddoppio arriva nella ripresa: Spinazzola sfonda e mette un cross sul secondo palo, Politano fa da sponda e Elmas, da pochi passi, firma il 2-0. Nel finale il Torino riapre la gara: sugli sviluppi di un corner nasce una mischia in area e Casadei, di testa, batte Milinkovic per il definitivo 2-1.
Per Antonio Conte arrivano però anche indicazioni contrastanti. Da un lato le buone notizie: il rientro di Anguissa dopo l’infortunio e soprattutto il ritorno in campo di Kevin De Bruyne, applaudito da tutto lo stadio 132 giorni dopo il ko contro l’Inter. Poco dopo entra anche Lukaku e, per la prima volta in stagione e soprattutto in carriera nei club, il belga e Big Rom condividono contemporaneamente il campo. Dall’altro lato la preoccupazione per Antonio Vergara, costretto a lasciare la partita per un problema alla pianta del piede e rientrato negli spogliatoi zoppicando.
Il Napoli vince e va momentaneamente a -1 dal Milan secondo, in attesa del derby di domenica sera. Inoltre mantiene la striscia di imbattibilità al Maradona da 23 partite, unica in A ad avere un dato del genere. Il Toro rimane fermo a 30 punti, a +6 dalla zona retroscessione.

All’87’ il Torino riapre la partita sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il pallone arriva in area dopo una serie di rimpalli e resta vivo davanti alla porta; i granata insistono e riescono a rimetterlo nel cuore dell’area, dove Casadei prende il tempo a tutti e colpisce di testa. Il pallone si infila in rete e vale il 2-1 al Maradona.

78' - 132 giorni dopo il brutto infortunio contro l'Inter, Kevin De Bruyne torna in campo. Lunghissimi applausi del Maradona, che fa sentire tutto il suo affetto per il campione belga. Dopo pochi minuti entra Lukaku e il dato da registrare è questo: per la prima volta in stagione sia KDB e Big Rom sono contemporaneamente in campo.
68' - Il raddoppio del Napoli arriva dopo una lunga pressione offensiva. Spinazzola sfonda sulla sinistra e mette un cross profondo verso il secondo palo, dove Politano svetta e rimette il pallone al centro con una sponda precisa.

In area Elmas controlla la traiettoria e conclude di destro da pochi passi, battendo Paleari e firmando il 2-0 davanti al Maradona in festa. Il macedone poi corre ad esultare verso la panchina azzurra, senza trattenere la gioia nonostante il suo passato con il Torino.

Antonio Vergara, al rientro negli spogliatoi, si toglie lo scarpino sinistro e cammina con passo zoppicante: per lui un problema alla pianta del piede, come segnalato da DAZN. L'azzurro non riesce a tornare in campo ed è costretto ad alzare bandiera bianca: al suo posto entra Anguissa, al rientro dopo l'infortunio contro il Bologna rimediato lo scorso 9 novembre.
7' - Dopo un miracolo di Paleari su Olivera, arriva subito la rete che apre il match e porta la firma di Alisson Santos.

Il brasiliano riceve sulla corsia sinistra, punta Ebosse e con una finta lo salta accentrandosi verso il limite dell’area. A quel punto lascia partire un destro rasoterra sul primo palo: Paleari prova a intervenire ma sul suo palo non riesce a evitare il gol.
Dopo la rete corre sotto la Curva B e mette in scena un balletto celebrativo. Per lui è il secondo gol, dopo quello contro la Roma del 15 febbraio, tra l'altro segnato sempre nello stesso angolino della stessa porta.
Il vincitore della 76ª edizione del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci, napoletano e tifoso azzurro, si esibisce al Maradona con la sua canzone trionfatrice, Per sempre sì. A lui consegnata la maglia #1 del Napoli e, dopo l'esibizione, corsa per l'intero stadio con il trofeo in mano.
Anche il mister del Napoli parla a DAZN nel pregara: "Quanti minuti hanno De Bruyne e Anguissa? Difficile dirlo, c'è molto da valutare, è la prima settimana che si allenano con noi; è difficile fare delle valutazioni, certo se sono in panchina vuol dire che sono a disposizione".
"Come la vedi stasera? Per noi sono tutte partite importanti da qui alla fine, in queste undici scriveremo il futuro dell'anno prossimo: che tipo di competizione europea andremo a giocare. Non dobbiamo pensare chissà cosa ma dare il massimo in ogni partita per poi tirare le somme alla fine. Tre centrali di piede sinistro possono dare vantaggi? Sono scelte tecniche che vengono fatte, vedo chi è nella miglior condizione. Juan Jesus ha già giocato in quella posizione".
Ai microfoni di DAZN interviene l'allenatore del Torino: "Simeone e Zapata hanno dimostrato di poter giocare insieme, entrambi gli attaccanti sono andati in gol contro la Lazio e cerco di sfruttare anche l'aspetto emotivo. La formazione è sempre dettata dal campo" - QUI TUTTE LE PAROLE.
Dal 25 ottobre 2025, quando Kevin De Bruyne si è infortunato calciando il rigore contro l'Inter, sono passati 4 mesi e mezzo. Oggi il belga torna a disposizione di Antonio Conte e siederà in panchina, assieme ad Anguissa.
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Gilmour, Elmas, Spinazzola; Vergara, Hojlund, Alisson.
TORINO (3-4-2-1): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati, Gineitis, Obrador; Vlasic, Simeone; Zapata.
Tornano in panchina Franck Zambo Anguissa e soprattutto Kevin De Bruyne.
Balza agli occhi un precedente: l’ultimo Napoli-Torino giocato di venerdì a marzo risale al 2023/24 e terminò 1-1, con il vantaggio di Kvaratskhelia e la risposta immediata di Sanabria tre minuti più tardi.
📸 CARLO HERMANN - AFP or licensors
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