Olympique-et-Lyonnais
·3 settembre 2026
Violenza razzista a OL-Le Havre: SOS Racisme e Sportitude denunciano

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·3 settembre 2026

Siamo solo all’inizio di settembre e si dovrebbe parlare soprattutto di sport, di crescita di rendimento, di tattica. E invece no, l’OL è ancora una volta colpito da vicende di violenza, a sfondo razzista. I fatti risalgono a sabato scorso, a margine della sfida interna contro Le Havre al Parc OL. Uno studente di 17 anni, di ritorno da una sessione di futsal, è stato aggredito da una quarantina di individui incappucciati e armati di manganelli, finendo con 30 giorni di ITT. Da parte sua, anche Meriem Bouchedda, consigliera comunale di Rillieux-la-Pape, e il suo compagno sono stati aggrediti. Due aggressioni che il club ha condannato in un comunicato lunedì, ma che continuano a suscitare reazioni. E a ragione. Non è la prima volta che le tribune lionesi sono al centro di episodi di violenza e razzismo.
E per le associazioni SOS Racisme e Sportitude, adesso basta. Entrambe hanno reagito e denunciato questi comportamenti ripetuti. "Il razzismo non può essere considerato una circostanza secondaria. Quando vengono commesse violenze a causa dell’origine delle vittime, questa dimensione deve essere pienamente accertata nell’indagine. È in questo senso che SOS Racisme e Sportitude hanno adito la giustizia affinché il carattere razzista sia pienamente preso in considerazione nell’indagine. Chiedono l’acquisizione delle registrazioni di videosorveglianza e dei social network, nonché "di esaminare seriamente la questione dei gruppi di tifosi ultras che intrattengono legami con l’area radicale dell’estrema destra lionese, particolarmente violenta."
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































